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Duplice omicidio a Firenze, fermato il ricercato: "Ha sfidato due volte gli investigatori"

30 giugno 2016 | 07.32
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Immaginie di repertorio (Fotogramma)

E' stato preso Mirco Alessi, il 42enne ricercato per l'omicidio di una transessuale e di una sua amica in un appartamento di via Fiume, a pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella, a Firenze. La caccia all'uomo in tutta la Toscana si è conclusa ieri sera, quando l'uomo ha chiamato il 112 dicendo di essere l'autore degli omicidi. Il 42enne è stato fermato a Monticiano, in provincia di Siena, e portato in carcere. Ancora da chiarire i motivi che hanno portato al duplice omicidio.

Dopo gli omicidi l'uomo aveva chiamato i genitori, spiegando di aver fatto "una cavolata" e, allontanatosi a piedi dall'abitazione a due passi da Santa Maria Novella, era salito a bordo della sua Citroen C1 rossa e aveva lasciato la città.

Nell'appartamento al primo piano di via Fiume era stato ritrovato e sequestrato il coltello da cucina utilizzato per uccidere la transessuale brasiliana, all'anagrafe Gilberto Manoel Da Silva, 45 anni. Il killer si sarebbe poi scagliato contro una donna domenicana, Mariela Yosefina Santos Cruz, 27 anni, che è stata trovata in fin di vita per le scale del palazzo e che è morta poco dopo l'arrivo al pronto soccorso dell'ospedale di Santa Maria Nuova. Una ragazza di 25 anni, che pure si trovava nell'appartamento, è sopravvissuta lanciandosi dalla finestra al primo piano.

Una "lucida follia" avrebbe animato il killer nella sua furia omicida, tanto da progettare a freddo l'assassinio della transessuale brasiliana, con cui aveva una relazione da anni, per rompere il legame sentimentale ormai reso pesante dalle continue richieste di denaro. Una "lucida follia" che sarebbe continuata nella volontà di rendersi irreperibile alle forze dell'ordine che lo stavano cercando per tutta la Toscana, fino a "sfidare" i carabinieri con telefonate irrisorie e in cui Alessi si sarebbe vantato di "due sorprese" lasciate a Firenze.

Dopo il duplice delitto nell'appartamento di via Fiume, Mirco Alessi si è prima sbarazzato dei suoi abiti intrisi di sangue, tornando nella sua abitazione di via Palazzuolo, e poi, utilizzando la sua auto, una Citroen C1 rossa, ha cercato di far perdere le sue tracce lasciando la città di Firenze. Il 42enne fiorentino - secondo le indagini dei carabinieri - si è prima diretto nella zona di Santa Croce sull'Arno (Pisa), dove ha messo fuori uso l'impianto satellitare gps installato sulla sua auto.

Girovagando verso la costa tirrenica, Mirco Alessi è giunto in un paese dell'entroterra della provincia di Livorno, dove ha rubato le due targhe di un'auto in sosta, sostituendole a quelle della sua Citroen utilizzata per la fuga.

In quei momenti, hanno raccontato gli investigatori coordinati dal pm Daniela Cento, titolare dell'indagine, Alessi sarebbe stato in preda a una 'lucida follia', tanto da cercare di mettersi in contatto con il pronto intervento dei carabinieri quasi a titolo di sfida, per rimarcare la sua abilità nella fuga dopo il duplice deligtto.

Arrivato a Cecina, in provincia di Livorno, Alessi ha letteralmente strappato di mano il cellulare ad una donna che passeggiava in strada e pensando di digitare il numero 112 chiedeva, ad alta voce, ai carabinieri (che tuttavia non erano in linea perché il 42enne non era riuscito a far partire la chiamata) se erano contenti delle "due sorprese" che aveva lasciato a Firenze.

Nella tarda serata di ieri Alessi ha raggiunto il paese di Monticiano, in provincia di Siena. E da lì ha poi chiamato il 112, instaurando una conversazione dai contenuti deliranti, sempre secondo il racconto degli investigatori, che però ha permesso ai militari dell'Arma di localizzarlo proprio nel paese di Monticiano dove pochi minuti dopo è stato individuato e arrestato dai carabinieri della locale stazione. In nottata è stato trasferito nel carcere di Siena.

Dalle prime indagini parrebbe che Alessi intrattenesse da qualche anno una relazione sentimentale con la transessuale brasiliana uccisa. A seguito delle richieste economiche sempre più pressanti da parte della transessuale, ieri mattina è scattata la furia omicida. Alessi avrebbe poi aggredito le altre due giovani donne dominicane per il solo fatto che le stesse erano presenti nell'abitazione alla scena dell'accoltellamento della transessuale.

Probabilmente Alessi aveva maturato le intenzioni omicide nei confronti della transessuale, andandolo a trovare di proposito ieri mattina. Durante la fuga aveva anche ritirato del denaro contante con la propria tessera bancomat, probabilmente per avere risorse per non farsi trovare dalle forze dell'ordine che gli davano la caccia.

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