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Arte

E' morto lo scultore Pinuccio Sciola, le sue 'pietre sonore' famose nel mondo

13 maggio 2016 | 13.10
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Uno dei murales di Pinuccio Sciola a San Sperate

Il mondo dell'arte e della cultura dice addio al grande scultore sardo Pinuccio Sciola, scomparso oggi a Cagliari all'età di 74 anni. A darne notizia il sito dell'Unione Sarda, il giornale più noto della sua terra. L'artista era celebre in tutto il mondo per la sua attività nella promozione dei murales a San Sperate, paese del quale era originario, e per le sue sculture realizzate con 'pietre sonore', esposte in diverse città del mondo, tra cui Barcellona, L'Havana, Shangai, Berlino, Città del Messico, Budapest, Stoccarda.

Le pietre sonore sono sculture simili a grandi menhir, che risuonano se strofinate con le mani o con piccole rocce. Per far risuonare sculture sono realizzate applicando le incisioni parallele sulla roccia. Pinuccio Sciola era nato a san Sperate il 15 marzo del 1942 da una famiglia di contadini, e grazie ad una borsa di studio vinta nel 1959aveva potuto frequentare l'istituto d'arte a Cagliari e poi il magistero d'arte di Firenze e l'Accademia internazionale di Salisburgo.

La sua prima mostra fu allestita nel 1961 a Milano; poi a Barcellona nel 1968 e nel 1973 a Città del Messico dove lavorò con il maestro Siqueiros e introdusse nell'isola l'arte dei murales. Nel 2014, Sciola aveva curato la scenografia della 'Turandot', andata in scena al Teatro Lirico di Cagliari.

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