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Tv: è polemica fra i concorrenti di My Bodyguard,il talent di Agon Channel

30 dicembre 2014 | 20.47
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Prima sferra l'attacco Alessio Lanzi che accusa il programma di aver fornito cibo inadeguato, facendo poi sapere di aver ricevuto minacce di morte per averlo rivelato; poi arrivano le dure repliche degli altri partecipanti che lo tacciano di falsità, riservandosi di denunciarlo

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E' polemica fra i concorrenti di My Bodyguard, il talent show di Agon Channel. A scatenarla le pesanti accuse dell'ex concorrente Alessio Lanzi che ha criticato una serie di scelte del programma, dall'alimentazione inadeguata agli orari di registrazione notturni, denunciando anche le minacce di morte ricevute dopo aver esternato le sue valutazioni. Accusa cui oggi hanno replicato gli altri concorrenti del reality, difendendo sia la produzione che l’impostazione di lavoro del nuovo canale. "Lanzi - hanno dichiarato - ha detto solo una serie di falsità".

In un documento, firmato da tutti i partecipanti, i concorrenti negano in particolare qualunque minaccia di morte: "E' falso - affermano - che Alessio Lanzi sia stato minacciato di morte dal nostro istruttore Antonio. Non ci sono mai stati episodi di minacce nella residenza dei concorrenti, tantomeno attraverso armi da fuoco".

Poi diffidano Lanzi dal chiamarli a “testimoni di fatti che non sono avvenuti come lui racconta" e sottolineano la gravità della sua denuncia, riservandosi ogni azione legale a tutela dei loro diritti, in quanto lo ritengono “responsabile di qualsiasi danno morale, materiale o d’immagine che ne potrebbe derivare”.

Nel documento, i partecipanti di My Bodyguard sostengono con convinzione la loro esperienza di lavoro e la professionalità di tutti coloro che vi sono impegnati, produttori, autori e tecnici. Una produzione attenta alle necessità e alle richieste dei concorrenti. Un’avventura televisiva della quale “ci sentiamo onorati”, scrivono.

Inoltre, specificano, “ognuno di noi sapeva fin dall’inizio che sarebbe stata un’esperienza priva di comodità. Ci era stato detto chiaramente e lo abbiamo accettato. Il mestiere di bodyguard è durissimo e dura deve essere la selezione. Lanzi stesso – continuano – ha affermato più volte, davanti alle telecamere, di credere in questi valori e in questa produzione". Per questo ritengono incomprensibili le dichiarazioni ed il cambiamento di posizione dell’ex partecipante.

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