cerca CERCA
Venerdì 09 Dicembre 2022
Aggiornato: 00:06
Temi caldi

Ebola: fine epidemia in Congo

18 novembre 2014 | 17.15
LETTURA: 2 minuti

alternate text

Sotto controllo l’epidemia di Ebola scoppiata a inizio agosto nella Repubblica democratica del Congo (Rdc). Dopo l’ultimo contagio confermato, il 4 ottobre a Boende, non è stato registrato infatti nessun nuovo caso. Una buona notizia che ha spinto Medici senza frontiere (Msf), presente con circa 70 operatori nella regione, a ritirare le proprie equipe, pur continuando a supportare la sorveglianza epidemiologica. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, in Congo sono state contagiate 66 persone, 49 sono morte.

In genere un’epidemia di Ebola si considera ufficialmente finita dopo 42 giorni senza un nuovo caso. La guardia rimane comunque alta. "Come Medici senza frontiere stiamo facendo del nostro meglio per garantire una risposta forte ed efficace in caso di una nuova epidemia. In Congo, abbiamo lavorato con le autorità locali per mantenere un centro di trattamento operativo nella provincia dell’Equateur. Abbiamo anche donato farmaci e materiali igienico-sanitari e lo staff è lo stesso che ha lavorato durante l’epidemia, quindi è adeguatamente formato", afferma José Mas, coordinatore dell’intervento di Msf in Rdc.

Diversamente da quanto sta accadendo in Africa occidentale, l’epidemia in Congo - la settima nel paese - è quella che gli esperti considerano una classica epidemia di Ebola, localizzata in un’area remota lontana da centri urbani. Le precedenti epidemia "erano state contenute, tra le altre ragioni, perché si trovavano nel mezzo della giungla. Le distanze lì sono maggiori, i trasporti sono difficili e le persone non hanno grande possibilità di muoversi, così il contagio è più difficile. In queste condizioni, il rischio di diffusione virus è molto più basso", afferma Nuria Carrera, coordinatore del centro di trattamento a Boende.

In Congo c’è stata anche una risposta adeguata e tempestiva: "Le misure di contenimento, come il tracciamento dei contatti, il sistema di allerta e la cura dei pazienti, sono state prese al momento giusto", conclude Mas.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza