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Virus Ebola corre a "ritmo terrificante" in Sierra Leone. Uomo ricoverato a Dallas, incubo contagio negli Usa

02 ottobre 2014 | 14.15
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L'allarme di Save the Children: nel Paese africano cinque nuove infezioni all'ora. Medico di Emergency positivo al virus. Circa 80 persone hanno avuto contatti con il paziente in isolamento in Texas. La testimonianza di un italiano a Dallas: "Nelle scuole misure speciali per l'igiene". Caso sospetto alle Hawaii

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(Xinhua)

La corsa del virus Ebola in Sierra Leone non accenna a rallentare, con cinque nuove infezioni all'ora nel Paese africano. L'allarme arriva da Save the Children, che punta i riflettori sulla necessità di materiali, operatori sanitari e posti letto. La scorsa settimana, spiegano dall'organizzazione, ci sono stati 765 nuovi casi di Ebola in Sierra Leone, che può contare su appena 327 posti letto. Save the Children spiega che Ebola si sta diffondendo in Sierra Leone con un "ritmo terrificante", e il numero di nuovi casi raddoppia di settimana in settimana.

Le reali dimensioni dell'epidemia, riferisce la Bbc, per l'organizzazione umanitaria sarebbero "massicciamente non registrate", a causa del numero di "bambini che stanno morendo a casa o nelle strade" senza che nessuno ne tenga conto. "Stiamo facendo una corsa contro il tempo", spiega il direttore esecutivo Justin Forsyth, convinto che se non si interverrà urgentemente si potrebbe arrivare a 10 infezioni all'ora prima della fine del mese.

Medico di Emergency positivo a virus - In Sierra Leone ha contratto il virus Ebola un medico dello staff di Emergency. E' un pediatra ugandese che lavora al Centro per i malati di Ebola aperto dall'organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada a Lakka, nei dintorni della capitale Freetown. "Il nostro collega ha iniziato il trattamento presso il Centro di Lakka ed è in condizioni stabili. E' stato trasferito oggi in Germania per proseguire le cure", informa Emergency.

Il governo del Regno Unito ha chiesto, durante una conferenza a Londra dove era presente anche l'infermiere William Pooley che ha contratto il virus in Sierra Leone ed è sopravvissuto, "un'azione urgente e decisiva da parte della comunità internazionale per far fronte alla crescente epidemia di Ebola in Africa occidentale".

Paziente ricoverato a Dallas - Intanto si apprende che circa 80 persone hanno avuto contatti diretti e indiretti con l'uomo contagiato da Ebola e ricoverato a Dallas. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie texane alla stampa, precisando che Thomas Eric Duncan, di nazionalità liberiana, avrebbe potenzialmente esposto al virus circa 12-18 persone sul territorio americano. Cinque erano "bambini in età scolare", ha detto il governatore del Texas Rick Perry. Il numero più ampio include persone che potrebbero anche non aver avuto contatti personali con l'uomo, riferisce la Bbc online.

A quattro componenti della sua famiglia è stato ordinato di stare a casa e non ricevere visite fino al 19 ottobre. In una nota le autorità sanitarie del Texas hanno sottolineato che "una disposizione per lo stretto controllo della salute pubblica è necessaria per assicurare" il rispetto delle procedure e ridurre al minimo il rischio di contagi. "Questa disposizione ci dà la possibilità di monitorare la situazione nel modo più meticoloso" possibile, ha spiegato David Lakey, commissario per la salute in Texas.

Si pensa che l'uomo abbia contratto il virus in Liberia. Era arrivato negli Stati Uniti quasi due settimane fa, per far visita ai suoi parenti, ed è il primo caso ad essere diagnosticato sul suolo americano. In un primo tempo era stato visitato e dimesso dall'ospedale, e solo quando le sue condizioni sono peggiorate i medici si sono resi conto che il paziente arrivava da una zona colpita da Ebola e presentava sintomi sospetti. Ora "è in gravi condizioni", ha detto un portavoce dell'ospedale di Dallas, dove l'uomo è ricoverato in isolamento.

Polemiche in Usa - Sull'ospedale del Texas e sui sanitari 'distratti' piovono le polemiche. "La storia del viaggio" del paziente "è stata registrata, ma non è stata comunicata a chi doveva prendere la decisione. E' stato un errore", ha affermato senza mezzi termini il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease, Anthony Fauci, parlando alla Cnn.

Caso sospetto alle Hawaii - Intanto, dopo il primo caso in Usa, ora ci sarebbe un nuovo paziente sospetto alle Hawaii. La persona è stata posta in isolamento mercoledì al Queen's Medical Center di Honolulu. Secondo quanto riporta il sito 'Cbs News', non è ancora chiaro se il soggetto abbia contratto il virus e i test sono in corso. "Non sappiamo se questa persona è con certezza affetta dal virus - ha dichiarato Melissa Viray, del Dipartimento della Salute Usa - Ma anche se ci fosse una minima possibilità, stiamo predisponendo tutte le precauzioni necessarie per mettere in sicurezza il paziente".

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