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Ebola, via libera ai farmaci sperimentali. Superata la soglia dei 1000 morti

12 agosto 2014 | 13.17
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Gli esperti consultati dall'Organizzazione mondiale della sanità hanno dato il via libera all'impiego di farmaci sperimentali per cercare di contenere l'epidemia di Ebola in Africa occidentale. "Nelle particolari circostanze di questa epidemia - informa l'Oms riassumendo le conclusioni del panel riunitosi ieri a Ginevra - e a patto che si verifichino alcune condizioni, il comitato ha raggiunto il consenso sul fatto che è etico offrire interventi non provati, di cui non sono ancora noti l'efficacia e gli effetti avversi, come potenziale trattamento o prevenzione".

Gli esperti consultati dall'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità concordano quindi sulla possibilità di utilizzare farmaci o vaccini non ancora registrati (non giunti al termine del tradizionale iter sperimentale), a condizione di rispettare i seguenti criteri etici: "Trasparenza sotto tutti gli aspetti dell'assistenza, consenso informato, libertà di scelta, riservatezza, rispetto della persona, tutela della dignità e coinvolgimento della comunità". Inoltre, "al fine di comprendere la sicurezza e l'efficacia di questi interventi", il panel ritiene che, "se e quando verranno usati, c'è l'obbligo morale di raccogliere e condividere tutti i dati prodotti, compresi quelli derivanti da trattamenti somministrati in via compassionevole (accesso a farmaci non approvati, al di fuori da una sperimentazione clinica)".

Intanto Ebola continua a seminare morte. L'epidemia che ha colpito l'Africa ha infatti superato la soglia dei mille morti. A riferirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che nell'ultimo bollettino diffuso sul virus ha aggiornato a 1.013 il numero delle vittime e 1.848 i casi segnalati. Secondo i dati dell'Organizzazione, tra il 7 e il 9 agosto sono stati accertati 69 nuovi casi (probabili, e casi sospetti confermati in laboratorio) e 52 decessi sono stati riportati dai quattro Paesi così distribuiti: Guinea, 11 nuovi casi e 6 decessi; Liberia, 45 nuovi casi e 29 decessi; Nigeria, 0 nuovi casi e decessi 0; e Sierra Leone, 13 nuovi casi e 17 decessi.

Un'altra brutta notizia arriva dalla Spagna. Non ce l'ha fatta Miguel Pajares, il missionario spagnolo di 75 anni contagiato dal virus Ebola in Liberia. Il sacerdote è morto questa mattina intorno alle 9.30 all'ospedale Carlos III di Madrid, secondo quanto riferisce online il quotidiano El Pais. Il missionario stava ricevendo il siero sperimentale made in Usa 'ZMapp', somministrato anche a due operatori sanitari americani che avevano contratto l'infezione in Liberia e che sarebbero invece in via di miglioramento. Nei giorni scorsi sono morti a nella capitale liberiana Monrovia anche due religiosi collaboratori del sacerdote spagnolo: il 9 agosto suor Chantal Pascaline e ieri George Combey.

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