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"Ecco chi è Valentino, l'untore dell'Hiv"

18 ottobre 2017 | 20.15
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Immagine di repertorio (Fotogramma)

Sguardo serio, giacca impeccabile e barba appena fatta. A vederlo Valentino Talluto sembra il classico bravo ragazzo. Il 32enne sieropositivo si è presentato oggi nell'aula bunker di Rebibbia davanti alla Terza Corte d'Assise di Roma. ''Molte delle ragazze che lo hanno frequentato erano al loro primo rapporto sessuale" ha detto il pubblico ministero Elena Neri, spiegando che "ai loro occhi" era sembrato da subito "rassicurante e pieno di attenzioni". E' accusato di epidemia dolosa e lesioni gravissime perché, secondo l'accusa, pur sapendo di essere sieropositivo ha avuto rapporti non protetti, infettando le sue numerosissime partner. In chat conosceva le sue vittime, che si innamoravano di lui e, accusa il pubblico ministero nella sua requisitoria, "ne approfittava, agendo con malvagità". Rischia l'ergastolo, ma il pm ha chiesto anche 2 anni di isolamento diurno perché, ha detto, "non ha mai dimostrato pentimento, non ha mai collaborato" e, ha aggiunto l'accusa, "ha reso dichiarazioni false: il suo era un modo per seminare morte''.

Il pm Neri ha raccontato di un uomo che "si è sempre chiuso dietro silenzi e bugie", rendendo difficile anche trovare le sue vittime perché "non ci ha aiutati, non ci ha detto nemmeno un cognome delle ragazze di cui sapevamo soltanto i nomi". Il pubblico ministero ha ricordato, poi, l'episodio di una ragazza incinta a cui Talluto aveva chiesto di avere rapporti non protetti pur sapendo di essere sieropositivo con rischi sia per la donna e che per il feto. La condotta di vita di Talluto, ha detto il pm, ''era improntata alla ossessiva spasmodica e patologica ricerca di intrattenere rapporti sessuali promiscui con chiunque fosse" tanto che, ha spiegato, "frequentava anche locali per scambisti''.

Alla fine delle indagini è emerso un panorama, definito dal pm ''sconcertante'' con Talluto che ''è arrivato persino a falsificare un test dell'Aids per negare alla partner di essere causa di un contagio e inventando ogni genere scusa pur di avere rapporti senza profilattico. Diceva di essere donatore di sangue e quindi di non avere problemi di salute oppure di essere allergico al lattice per evitare l'uso del preservativo".

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