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Alimenti, continua la crescita dei prezzi +9% su 2022: + 30% su 2021

08 giugno 2023 | 13.46
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La situazione fotografata dall’analisi periodica di Altroconsumo sui prezzi degli alimenti

(Fotolia)
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I prezzi dei beni alimentari nei supermercati non accennano a diminuire, salvo qualche eccezione. Questa la situazione fotografata dall’analisi periodica di Altroconsumo sui prezzi degli alimenti, effettuata analizzando dieci tipologie di prodotti in ipermercati, supermercati e discount italiani, realizzata grazie ai dati Iri, aggiornati ad aprile 2023. Sotto la lente dell’Organizzazione durante lo scorso aprile i prezzi di pasta, farina, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, zucchero, caffè in polvere, latte a lunga conservazione, passata di pomodoro, zucchine e banane. Per l'acqiuisto di questo prodotti si spende il 9% in più rispetto a un anno fa, e il 30% in più rispetto a 2 anni fa.

Dall’analisi Altroconsumo emerge che solo olio di semi di girasole, caffè e zucchine hanno registrato una flessione nel prezzo rispetto allo scorso anno, mentre per tutti gli altri prodotti gli aumenti ci sono e in alcuni casi sono anche importanti. L'olio di semi di girasole ha registrato una riduzione del 21%. Dopo i balzi dovuti al conflitto in Ucraina il prezzo si sta assestando su valori più contenuti, ma comunque superiori al periodo pre-crisi. Il prezzo delle zucchine segna un -5%, mentre il calo del prezzo del caffè è meno marcato pari all'1% rispetto al 2022.

Per quanto riguarda la passata di pomodoro, dopo un inizio anno con qualche segnale di rallentamento, il prezzo è tornato a crescere invece. Gli aumenti su questo prodotto sono cominciati già nel periodo della pandemia da Covid-19, ma si sono intensificati poi a partire dalla scorsa estate. Ad aprile 2023 il prezzo medio della passata di pomodoro è stato di 1,59 euro al chilo, quindi è tornato ai livelli record già registrati lo scorso gennaio. Il prezzo è ben al di sopra di quello registrato ad aprile 2022, quando costava 1,31 euro al chilo: l'aumento in un anno arriva al 22%. L’analisi mette in oltre in evidenza quanto l'affidarsi alle promozioni non assicuri gli stessi margini di risparmio rispetto al passato. Nel 2019, scegliendo i prodotti scontati, si spendeva in media il 30% in meno rispetto al prezzo pieno. Nel 2020 e nel 2021 le promozioni aiutavano a risparmiare il 27%, percentuale che è scesa poi al 25% nel 2022. Dall'andamento dei primi mesi del 2023 è evidente come il risparmio sia calato ulteriormente: oggi i prodotti in promozione assicurano un risparmio solo del 23%.

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