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Al-Qaeda in Yemen rivendica la strage di Parigi e minaccia "nuove tragedie". Charlie Hebdo va a ruba

14 gennaio 2015 | 08.22
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Subito terminate le 3 milioni di copie previste, ne saranno stampate altre 2 milioni. Da Roma a Palermo tutto esaurito anche in Italia. E su eBay per una copia aste fino a 60mila euro. Nelle 16 pagine molte caricature degli uccisi. In copertina il profeta Maometto /FOTO. Is contro il nuovo numero: "E' mossa sciocca". Grand Mufti Gerusalemme: vignetta su Maometto offende i musulmani. Identificato il 'quarto uomo', complice di Coulibaly. Dieudonné sarà processato per apologia del terrorismo. Dalle tazze ai preservativi, c'è chi sfrutta il logo Charlie Hebdo.

A una settimana esatta dalla strage nella sede del magazine Charlie Hebdo, il braccio di al-Qaeda nello Yemen (Aqap) ha rivendicato ufficialmente l'attacco. Lo ha riferito l'inviato di al-Jazeera a Sana'a. In un video intitolato 'Vendetta per il Profeta' e diretto "alla comunità islamica", il capo militare dell'organizzazione Nasr Ali bin al-Ansi ha affermato che la leadership di Aqap "ha scelto l'obiettivo, elaborato il piano (d'attacco, ndr) e finanziato l'operazione" eseguita dai fratelli Kouachi, definiti "due eroi dell'islam". Il video prosegue quindi con al-Ansi che, riferendosi sempre ai due terroristi, dichiara: "Noi chiediamo ad Allah di accettarli tra i suoi martiri". Il leader di Aqap ha precisato quindi che "il risultato dell'operazione è stato l'uccisione di vignettisti del settimanale, di impiegati e di agenti". Una delle vittime - ha aggiunto al-Ansi, riferendosi al direttore di Charlie Hebdo, Charb - "era nella lista dei ricercati diffusa dal magazine Inspire (la rivista di propaganda di al-Qaeda, ndr)".

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Il braccio di Al-Qaeda in Yemen ha inoltre minacciato nuove "tragedie" e di diffondere "il terrore" se l'Occidente non rispetterà le sue richieste. "Fermate gli insulti al nostro profeta. Fermate lo spargimento del nostro sangue. Lasciate le nostre terre. Non saccheggiate più le nostre risorse. Altrimenti non aspettatevi da noi nient'altro che tragedie e terrore", ha affermato il capo militare al-Ansi, rivolgendosi alla "nazione occidentale" nel video in cui Aqap rivendica ufficialmente l'attacco a Charlie Hebdo. "Vi avevamo ammonito in precedenza delle conseguenze delle azioni dei vostri governi collusi con il pretesto della libertà di stampa e di pensiero", ha aggiunto al-Ansi.

Edicole prese d'assalto in Francia per comprare il primo numero di Charlie Hebdo, dopo il sanguinoso attacco in redazione in cui sono state uccise 12 persone. Lunghe file si sono formate prima dell'apertura dei giornalai e in luoghi di grande passaggio, come le stazioni ferroviarie, molte edicole hanno subito esaurito le copie del settimane satirico, segnalano i siti francesi.

Il giornale è uscito oggi con una tiratura record di tre milioni di copie, contro le abituali 60.000, che non sono bastate. Per questo il distributore, le Messageries Lyonnaises de Presse (MLP), ha fatto sapere che ne saranno stampate altre due milioni. "L'editore ha deciso questa mattina di portare la tiratura a 5 milioni" di copie, ossia due milioni più del previsto. Ne verranno distribuite 500mila copie al giorno, il che permetterà a tutte le edicole che ne faranno richiesta di essere rifornite. Il nuovo numero conta 16 pagine invece delle normali 8 ed è stato distribuito in 25 paesi, tra i quali non figurano il Marocco e l'Algeria. Mentre in Turchia un tribunale ha stabilito che l'Authority per le Telecomunicazioni dovrà bloccare l'accesso ai siti web che mostrano la copertina del nuovo numero.

All'interno molte caricature degli uccisi. Attesissimo, Charlie Hebdo non rinuncia al suo humor dissacrante. Una vignetta mostra i due fratelli Kouachi, autori della strage del 7 gennaio, che arrivano in cielo e si chiedono dove sono le vergini promesse dal Paradiso musulmano. "Con i giornalisti di Charlie Hebdo, scemi", risponde un personaggio. In prima, come già anticipato, c'è un Maometto in lacrime che tiene in mano un cartello con lo slogan "Je suis Charlie", mentre in alto campeggia la scritta "tutto perdonato".

Fra le 16 pagine si trovano diverse caricature dei giornalisti e i vignettisti uccisi. Sul tema delle vergini, viene riproposta anche una vecchia vignetta di Tignous, una delle vittime, che oggi suona tristemente profetica. Vi si vedono tre musulmani che dicono: "Non bisogna colpire i ragazzi di Charlie Hebdo, se no diventeranno dei martiri e una volta arrivati in Paradiso ci ruberanno tutte le vergini".

Fra i testi scritti, vi è una commovente cronaca del medico Patrick Pelloux, scoppiato in lacrime mentre abbracciava il presidente Francois Hollande alla marcia repubblicana di domenica. E la responsabile delle cronache giudiziarie Singole Vinson racconta i terribili minuti della strage, quando si è buttata a terra fra gli spari dei kalashnikov. In ultima pagina una vignetta corrosiva fa il paragone fra il lavoro di vignettista e quello dei terroristi: "Disegnatore a Charlie Hebdo, sono 25 anni di lavoro. Terrorista, sono 25 secondi di lavoro. Terrorista, un mestiere da pigrone".

Lo Stato Islamico (Is) ha commentato l'uscita del nuovo numero del settimanale satirico definendola "una mossa molto sciocca". E' stata la radio ufficiale del sedicente califfato, 'al-Bayan', a commentare la vicenda, senza tuttavia lanciare nuove minacce contro la Francia. "Il giornale ateo sta anche cercando di sfruttare i recenti eventi per ottenere notevoli guadagni attraverso la distribuzione del nuovo numero che denigra il Profeta", ha detto la radio, che diffonde il suo notiziario via internet dalla città irachena Mosul.

Intanto primi funerali per le vittime del massacro a Charlie Hebdo. Il vignettista Cabu (Jean Cabut), è stato sepolto nella sua città natale di Chalons-en-Champagne con una cerimonia ristretta, mentre centinaia di persone hanno assistito a Clermont Ferrand ai funerali di Michel Renaud, un collaboratore del settimanale ucciso dopo aver consegnato dei disegni.

E' stato nel frattempo identificato il quarto uomo, quello che gli inquirenti della brigata criminale di Parigi e i loro colleghi della sezione antiterrorismo (Sdat) considerano il complice di Amedy Coulibaly, autore dell'omicidio di un agente di polizia a Montrouge e dell'attacco al mini-market della Porte de Vincennes.

Il quarto uomo, oltre ai due Kouachi e a Coulibaly, è stato identificato, scrive oggi 'Le Parisien', a seguito del ritrovamento del nascondiglio di Coulibaly, sabato sera a Gentilly (Val-de-Marne). All'interno del piccolo appartamento dell'attentatore - noto anche come Doly - gli agenti hanno rinvenuto armi, esplosivi, documentazione relativa all'Islam radicale, bandiere dell'Is.

Poi sono state trovate le chiavi di una motocicletta, e sarebbe stata proprio questa a consentire loro di individuare il complice di Amedy Coulibaly. Il sospetto è noto alle forze dell'ordine e sarebbe originario di Seine-Saint-Denis. Al momento è ancora libero e potrebbe aver raggiunto la Siria nei giorni scorsi, scrive il giornale.

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