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Editoria, Motta (Aie): "Rallenta la fase discendente del mercato"

14 ottobre 2015 | 17.25
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Federico Motta, presidente dell'Associazione Italiana Editori (Wikipedia)

"S embra che la fase discendente sia, se non fermata, almeno rallentata. Il dato di -1,9% del 2015 è il migliore degli ultimi anni e quindi c'è una moderata positività nelle aspettative del mercato, considerando che l'editoria per ragazzi ha avuto un incremento di quasi il 6%. Il che fa ben sperare". Lo dice all'Adnkronos il presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), Federico Motta, commentando all'Adnkronos i dati del 'Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2015', presentati oggi, nel giorno inaugurale della Buchmesse di Francoforte.

"La nostra aspettativa - sottolinea Motta - è che la politica assuma la lettura come una priorità e vi investa. E' chiaro che questo è un argomento di medio-lungo periodo, ma bisogna cominciare". Per il presidente dell'Aie i risultati potranno venire "come tutte le volte in cui si è agito sulla promozione della lettura ottenendo dei risultati positivi".

Al sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Ilaria Borletti Buitoni, presente all'inaugurazione della Buchmesse, Motta ha chiesto in particolare che "al di là delle parole si inizi un percorso vero di promozione della lettura e investimenti. E' chiaro che, senza risorse, è difficile qualunque cosa. Da parte nostra siamo pronti a dare tutti i contributi e tutte i supporti ad un'attività vera in questo senso".

La questione dell'Iva sugli ebook al 4% non è più un tabù in Europa

"E' chiaro - evidenzia ancora Motta - che un aspetto primario diventa la scuola non come istituzione didattica ma come istituzione che sappia insegnare a 'leggere' e sappia far sì che i bambini e i ragazzi crescano capendo che la lettura è l'elemento che gli permetterà di essere cittadini a tutti gli effetti. Bisogna far crescere i lettori e questo ci permetterà di far crescere i consumi culturali".

Riflettendo poi sulla 'battaglia' dell'Iva sugli ebook, scesa in Italia dal 22% al 4%, equiparando così il libro digitale a quello cartaceo, Motta spiega: "Per noi è stata una grande soddisfazione. Ho ringraziato pubblicamente il ministro Franceschini perché il suo impegno ha portato ad una conquista culturale. E' ovvio che ora bisogna far sì che in Europa passi questo concetto, diventando comunitario anche se ci sono molte resistenze". Tuttavia, conclude Motta, "il dibattito è aperto e ci sono sempre più posizioni a favore. E' un argomento che non è più un tabù, ma comincia ad avere delle posizione a favore".

In particolare, il rapporto targato Aie evidenzia che, i primi otto mesi di quest'anno, fanno segnare un -1,9% di fatturato nei canali rivolti al lettore (librerie, librerie online e grande distribuzione) e un -4,6% a copie vendute.

I dati evidenziano, inoltre, che quello a cavallo tra il 2014 e il 2015 è ancora un anno di 'grande trasformazione' per il mercato del libro. Si intravede, nel 2014, qualche segno più: cresce il segmento dell’editoria per ragazzi sia per i titoli prodotti (+5,9%) che per la quota di mercato (+5,7%) e cresce anche il mercato dell’ebook, sia per fatturato (che raggiunge quota 40,5 milioni di euro) che per numero di titoli prodotti (+26,7%).

Il rapporto rileva, poi, che si mantiene positivo il peso e il ruolo dell’editoria italiana in chiave internazionale: la vendita di diritti di autori italiani all’estero registra un +6,8% nel numero di titoli trattati e l’export di libri italiani all’estero segna un fatturato di 40milioni di euro (+2,6% sul 2013). Il tutto in uno scenario punteggiato ancora di segni meno: il bacino dei lettori nel 2014 si restringe di 848mila (-3,4%), si ridimensiona il mercato (-3,6%), si conferma l’andamento negativo nel numero di titoli pubblicati (-3,5%) e nella diminuzione delle copie vendute di 'carta' (-6,4%). Scende a quota 2,6miliardi di euro il fatturato del mercato del libro nel 2014, una flessione del -3,6% sull’anno precedente. Sono 97,5milioni di euro di minori ricavi.

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