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Egitto: a dicembre spettacolare Aida sotto la sfinge di Giza

12 settembre 2014 | 10.53
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Una messa in scena dell'Aida di Giuseppe Verdi sotto la sfinge di Giza. E' la spettacolare iniziativa del governo egiziano, che lavora alacremente al progetto nel quadro di un piano di rilancio del turismo internazionale. "L'evento si svolgerà in una sola serata, il 16 dicembre, per l'anniversario del Canale di Suez", ha annunciato il ministro del Turismo, Hisham Zaazou, incontrando un gruppo di giornalisti italiani al Cairo. Il Canale venne inaugurato a novembre del 1869. Per l'inaugurazione era stato chiesto a Giuseppe Verdi di comporre un inno, ma Verdi inizialmente rifiutò e infine compose l'Aida, andata in scena al Teatro dell'Opera del Cairo il 24 dicembre del 1871.

Il ministro Zaazou è certo che si tratterà di un evento memorabile e non nega di sognare di avere come direttore d'orchestra Riccardo Muti. Racconta dei contatti con il tenore Placido Domingo, "che purtroppo non si esibisce più, ma sarà tra il pubblico". Quella di Giza è solo una delle iniziative spettacolari a cui lavora il governo del Cairo per ricominciare ad attrarre i turisti internazionali, dopo la brusca frenata degli arrivi a causa delle due rivoluzioni del 2011 e del 2013 e dei ripetuti episodi di violenza nel Sinai. "Da metà ottobre fino a novembre - spiega il ministro - ci sarà un'apertura straordinaria della tomba della regina Nefertari".

La tomba è stata scoperta nel 1904 dall'egittologo Ernesto Schiaparelli. "E' stata scoperta da un italiano - ricorda Zaazou - e sarà con gli italiani che festeggeremo. E' in programma una serie di eventi in parallelo a Luxor e al museo egizio di Torino". Infine il ministero del Turismo del Cairo lavora a un terzo grande evento, vale a dire l'inaugurazione di un nuovo itinerario turistico, chiamato "Sulle orme di Gesù".

"Gesù e la sua famiglia - spiega il ministro - vissero in Egitto per 42 mesi e il 21 ottobre lanceremo questo itinerario che farà scoprire i luoghi in cui soggiornò e i luoghi dell'Egipto copto". Si partirà con una fase uno, nella quale l'itinerario sarà limitato alle località per ora più sicure.

Si farà tappa al Cairo e alla sua chiesa della Vergine, quindi a quattro monasteri lungo la via desertica tra Cairo e Alessandria, poi un percorso sul Nilo fino al monastero di Minya e poi fino ad Assiut, dove sorge il monastero di el-Moharrak. Negli anni successivi, quando il governo di Abdel Fattah al-Sisi conta di mettere in sicurezza anche altre zone dell'Egitto, il percorso si allargherà, con tappe nel deserto e o deviazioni nell'Egitto faraonico.

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