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Egitto, precipita aereo russo: 224 morti. Is: "Abbattuto da noi"

31 ottobre 2015 | 09.06
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L'Is: "Abbattuto da noi". Ma per Mosca la notizia non è attendibile. Ritrovate entrambe le scatole nere

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Non ci sono sopravvissuti alla tragedia aerea che ha visto coinvolto un A321 della compagnia russa Kogalymavia in volo da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo con 224 persone a bordo, 217 passeggeri, e sette membri dell'equipaggio. L'aereo è precipitato in Egitto, nel Sinai, dopo che i radar ne avevano perso le tracce 23 minuti dopo il decollo. In serata il ministro dell'aviazione egiziano ha annunciato il ritrovamento di entrambe le scatole nere dell'aereo. Il primo volo con le salme delle vittime arriverà a San Pietroburgo già domani. Fra i passeggeri anche 25 bambini, come ha precisato il ministero delle situazioni di emergenza.

L'Is ha rivendicato di aver abbattuto l'aereo, una notizia che non viene considerata attendibile dalle autorità russe, come ha dichiarato il ministro dei trasporti russo, Maksim Sokolov, subito dopo che un gruppo militante attivo nel Sinai e affiliato al sedicente Stato islamico (Is) aveva annunciato, in un breve comunicato diffuso dai jihadisti sui social network che "i soldati del califfato sono riusciti ad abbattere un aereo russo nel Sinai". Air France-Klm e Lufthansa hanno annunciato il cambio di rotta dei suoi aerei che fino a che non saranno accertate le cause della tragedia non sorvoleranno il Sinai.

Le autorità egiziane sostengono che il velivolo sia precipitato a causa di un "guasto tecnico" ed escludono ogni ipotesi di abbattimento o attentato. Esperti citati dalla Bbc sostengono che i jihadisti della 'Provincia del Sinai' dispongano di lanciamissili terra-aria, ma che l'aereo viaggiava a un'altitudine di circa 9.500 metri ed era quindi fuori dalla gittata dei lanciamissili.

I rottami del mezzo sono stati trovati fra Arish e Hasna, dove il pilota avrebbe tentato un atterraggio di emergenza a seguito di un guasto tecnico. I resti delle vittime sono stati trasportati all'obitorio di Zeinhom, al Cairo. "Sarà possibile parlare delle cause della tragedia solo dopo che saranno state analizzate tutte le informazioni e nel quadro di una inchiesta internazionale a cui la Russia parteciperà in modo attivo"m ha detto Sokolov. La maggioranza dei passeggeri erano russi. Ma sull'aereo c'erano anche quattro ucraini e un bielorusso, come hanno confermato i ministeri degli esteri dei due paesi. Fiori sono stati deposti di fronte all'ambasciata russa a Kiev, un gesto di cordoglio per le vittime che sembra unire i due paesi divisi dalla guerra.

La tv satellitare al-Arabiya riferisce che l'aereo si è spezzato in due, con la parte posteriore che ha preso fuoco e quella anteriore che si è schiantata contro una roccia. Non è chiaro se sia stata ritrovata la scatola nera: mentre la tv al-Jazeera ne annunciava il ritrovamento, l'autorità egiziana per l'aviazione ha invece smentito la notizia. Secondo, Ayman al-Mokadem, a capo della commissione egiziana incaricata di monitorare le operazioni successive all'incidente, l'aereo russo è precipitato a causa di un "guasto tecnico". Citato dal sito del quotidiano ufficiale al-Ahram, al-Mokadem ha smentito ogni ipotesi di abbattimento o attentato e ha spiegato che il pilota aveva segnalato un problema tecnico alla torre di controllo, chiedendo di poter effettuare un atterraggio d'emergenza nell'aeroporto più vicino. Sempre secondo al-Mokadem, lo schianto sarebbe avvenuto mentre il pilota tentava di atterrare all'aeroporto di al-Arish, nel Sinai settentrionale.

Da Mosca il presidente russo Vladimir Putin, che ha parlato al telefono sia con il presidente egiziano al Sisi, da cui ha ricevuto rassicurazioni sulla partecipazione di Mosca all'inchiesta, sia che con la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha ordinato la creazione di una commissione d'inchiesta e l'invio di aerei con i soccorsi. Per domani è stata proclamata una giornata di lutto nazionale in Russia. Anche il premier italiano Matteo Renzi ha telefonato a Putin. Secondo l'autorità meteorologica russa Roshydromet, poi, al momento dell'incidente nella regione non ci sarebbero state condizioni meteo proibitive. "Cerano delle nuvole ma una visibilità tra i sei e gli otto chilometri", ha riferito una fonte.

Nel frattempo, Sergey Izvolsky, portavoce dell'agenzia dell'aviazione russa Rosaviatsiya, ha riferito all'Itar-Tass che "secondo le prime notizie, l'Airbus A320 della Kagalymavia in volo da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo è decollato alle 6:51 di mattina, ora di Mosca. Alle 7:14 non è riuscito a contattare Larnaca (Cipro) ed è scomparso dai radar".

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