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Bomba al consolato italiano al Cairo, rivendica l'Is

11 luglio 2015 | 08.04
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(Xinhua)

Una bomba è esplosa questa mattina davanti al consolato italiano al Cairo, in Egitto, provocando la morte di un poliziotto. La fortissima esplosione si è verificata intorno alle 6:30, quando la sede diplomatica in El Galaa Street era ancora chiusa. L'esplosione ha ferito sette persone, tra cui due agenti e anche tre bambini tra gli 11 e i 13 anni. Lo riferisce il sito di notizie 'Al-Youm al'-Sabea' che pubblica i nomi dell'unica vittima finora accertata e delle persone rimaste coinvolte (Fotogallery).

Presso il consolato italiano si sono recati il premier egiziano Ibrahim Mahlab, il ministro dell'Interno Magdy Abdel-Ghaffar e il governatore del Cairo, Galal Mustafa Saeed.

L'attacco è stato rivendicato dal sedicente Stato Islamico (Is) con un comunicato diffuso sul web. "Grazie a Dio i soldati dello Stato Islamico sono riusciti a far esplodere un'autobomba parcheggiata che conteneva 450 kg di esplosivo contro il consolato italiano nel centro del Cairo", si legge nelle prime righe.

"Chiediamo ai musulmani di allontanarsi da questi covi di sicurezza perché sono obiettivi legittimi per i colpi dei mujahiddin", conclude il breve comunicato, la cui autenticità al momento non può essere verificata. Non è firmato dalla sigla 'Wilayat del Sinai' (ovvero 'Provincia del Sinai', il nuovo nome del gruppo Ansar Bayt al-Maqdis da quando ha giurato fedeltà all'Is), bensì dallo 'Stato Islamico - Egitto'.

"La bomba è stata attivata con telecomando a distanza" ha spiegato a SkyTg24 il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. "L'Italia risponderà con fermezza e senza allarmismi" ha aggiunto Gentiloni che ha ricevuto una telefonata dal ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry.

"L'Italia sa che quella contro il terrorismo è una sfida enorme che segna in profondità la storia del nostro tempo. Non lasceremo l'Egitto solo: Italia ed Egitto sono e saranno insieme nella lotta contro il terrorismo e il fanatismo", ha sottolineato da parte sua il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sollecitato "iniziative efficaci e tempestive" della comunità internazionale. "Il vile attentato che ha colpito, al Cairo, la sede del Consolato italiano conferma quanto grave sia il pericolo costituito dal terrorismo - ha affermato il capo dello Stato - L'autobomba fatta esplodere nella capitale di un Paese amico evidenzia ancora una volta la indivisibilità dell'impegno per sconfiggere il terrore. Ribadiamo le ragioni e i valori della libertà, del rispetto della vita umana, del contrasto alla violenza e della solidarietà che rendono le democrazie più forti di ogni disegno sanguinario".

"Attacchi terroristici" come quello di questa mattina al Cairo, che ha colpito il consolato italiano, "sottolineano l'importanza degli sforzi internazionali concertati nella lotta al terrorismo" ha detto il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi nel corso del colloquio telefonico con il premier Renzi, come riferisce una nota della presidenza egiziana. Al-Sisi, si legge, ha ringraziato per il "sostegno dell'Italia agli sforzi dell'Egitto nella lotta al terrorismo" e ha elogiato le "eccellenti relazioni" tra Roma e Il Cairo e tra i "due popoli".

Anche Papa Francesco ha espresso la sua ferma "condanna" per l'attacco ed ha invitato le forze politiche e quelle del mondo della Chiesa a unire gli sforzi nella lotta al "flagello del terrorismo".

Alcuni giornalisti che si trovavano sul posto, tra i quali anche un nostro connazionale, Alessandro Accorsi, sono stati fermati e poi rilasciati. Accorsi ha pubblicato sul suo profilo Twitter alcune foto dei danni causati dall'esplosione, spiegando che la bomba ha colpito l'ingresso per i visitatori.

"La bomba - ha scritto sul social network - è esplosa su un lato del consolato italiano al Cairo, tra l'ingresso per i visitatori e una stradina laterale". Tra le immagini pubblicate quelle dei resti di un'automobile che, spiega il cronista, sono sparsi per tutta la piazza.

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