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Egitto, Boldrini: "Dal Pd grave errore politico"

12 giugno 2020 | 21.30
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"Un errore non essersi fermati e non aver posto alcuna condizionalità alla chiusura dell'accordo per le commesse di armi. Normalizzando i rapporti si manda un messaggio pericoloso"

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"E' stato commesso un grave errore politico". Laura Boldrini, ex presidente della Camera e parlamentare Pd, commenta così all'Adnkronos il via libera dato dai dem sulla vendita di forniture militari all'Egitto. "E' stato un errore politico non essersi fermati e non aver posto alcuna condizionalità alla chiusura dell'accordo per le commesse di armi".

Condizionalità, sottolinea Boldrini, che andavano poste all'autorità egiziana: "Avevamo questa carta molto forte in mano - più forte che ritirare l'ambasciatore - per sbloccare lo stallo sulle indagini sulla morte di Giulio Regeni e fare pressione per la liberazione di Patrick Zaky e invece così si normalizzano i rapporti, si passa sopra alla verità sull'omicidio di un giovane italiano torturato e ucciso in circostanze che sembrerebbero coinvolgere alcuni apparati dello Stato egiziano".

"E normalizzando si manda un messaggio pericoloso...". Quale? "Che si possono colpire i cittadini italiani all'estero, che si può non collaborare con le indagini giudiziarie, si può tentare di depistare le indagini senza che questo abbia ripercussioni sul piano commerciale. Business as usual non dovrebbe valere quando ci sono di mezzo questioni come queste. E non è vero che si possono tenere distinte le due questioni. Nella pratica non funziona così". Delusa dal Pd? "Avevo chiesto al Pd di non fare questo passo ma è prevalsa un'altra linea evidentemente...".

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