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Egitto: governo, arrestata giornalista collaboratrice al-Jazeera

30 maggio 2014 | 19.42
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(Aki) - Il ministero dell'Interno egiziano ha annunciato l'arresto di una giornalista collaboratrice dell'emittente del Qatar al-Jazeera. La donna - ha confermato l'agenzia Mena - si chiama Rash S. ed e' stata arrestata nel suo appartamento a Port Said, citta' situata lungo il Canale di Suez, con l'accusa di far parte dei Fratelli Musulmani, organizzazione al bando in Egitto, e di girare video per conto dell'emittente del Golfo. Secondo la Mena, la donna ora restera' in carcere per almeno 15 giorni in attesa di ulteriori indagini sui reati che le sono contestati.

In una nota, il ministero dell'Interno ha sottolineato che la free lance ha "ammesso di aver trasmesso illegalmente dei video ad al-Jazeera in cambio di denaro". Nel comunicato e' precisato, inoltre, che durante l'arresto le forze di sicurezza le hanno sequestrato materiale che incitava alla lotta contro le forze armate e alcuni volantini con il Rabaa, il simbolo dei sostenitori dell'ex presidente Mohamed Morsi.

La tv satellitare del Qatar e' da tempo nel mirino delle autorita' egiziane che la accusano di faziosita' a favore dei Fratelli Musulmani, movimento sostenuto da Doha. Tre giornalisti di al-Jazeera English, l'australiano Peter Greste, l'egiziano-canadese Mohamed Fahmy e l'egiziano Baher Mohamed sono gia' in carcere dal 29 dicembre con l'accusa di aver sostenuto i Fratelli Musulmani, organizzazione riconosciuta come ''terroristica'' dal Cairo. Per l'emittente qatariota le accuse contro i suoi giornalisti sono ''assurde e prive di fondamento''.

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