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Egitto: manifesti incitano a pregare per il Profeta, e' polemica

19 giugno 2014 | 14.55
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(Aki) - E' polemica in Egitto per il proliferare di manifesti su mezzi pubblici e muri di case e moschee con la scritta 'Oggi hai pregato per il Profeta?'. L'iniziativa, che nessuno ha ancora rivendicato, ha gia' scatenato un'ondata di proteste. C'e' chi punta il dito contro i Fratelli Musulmani, chi contro il partito salafita Al-Nour, ma il governo ancora non ha chiarito chi si celi dientro questa mossa e il ministero degli Interni ha promesso di punire i 'responsabili'.

Ma c'e' anche chi ritiene che questa 'crisi' sia stata "architettata", come il noto predicatore egiziano Khaled al-Jundi, secondo il quale nel Paese vi e' chi "sfrutta la situazione dei Fratelli Musulmani per laicizzare l'Egitto e togliere di mezzo la religione attraverso la politica". In un'intervista ad Aki-Adnkronos International, Jundi si dice convinto che "la crisi cui si assiste sia stata studiata, poiche' gli egiziani amano il loro Profeta, anzi risolvono i contenziosi tra di loro pregando per il Profeta. Comunque - aggiunge - credo sia un'iniziativa innocente".

Secondo Jundi, "chi ha criticato in modo cosi' aspro questo episodio, vuole far fuori l'Islam per mezzo della politica e cancellare l'identita' islamica dell'Egitto, come se fosse questa la causa della crisi della societa'". Quanto alla decisione del ministero dei Beni religiosi egiziano di rimuovere i manifesti poiche' distraggono i fedeli, il predicatore afferma che "anche le decorazioni arabescate delle moschee e dei minareti possono distrarre i fedeli. Se poi dite che dietro vi e' un obiettivo politico - conclude - quando comparira' un partito con quel nome (ossia lo slogan del manifesto, ndr) allora lo processeremo".

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