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Egitto: presidenziali, dalla deposizione di Morsi al voto/scheda

24 maggio 2014 | 17.06
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(Aki) - Lunedì e martedì si vota in Egitto per le presidenziali. Di seguito, una cronologia degli ultimi undici mesi turbolenti, dall'estromissione del presidente islamista Mohammed Morsi per mano dell'esercito, alla sfida tra Abdel Fattah al-Sisi e Hamdeen Sabahi:

- 30 giugno 2013: in tutto il Paese decine di migliaia di persone scendono in piazza chiedendo le dimissioni di Morsi.

- 3 luglio: il comandante dell'esercito Abdel-Fattah al-Sisi annuncia l'estromissione del presidente, che viene arrestato e tenuto in luogo segreto. Prende il suo posto Adly Mansour, presidente della Corte costituzionale, in attesa delle elezioni anticipate.

- 8 luglio: le forze di sicurezza uccidono 51 membri dei Fratelli musulmani fuori da una struttura dell'esercito al Cairo, dove pensavano fosse imprigionato Morsi.

- 9 luglio: l'economista liberale Hazem Beblawy è nominato primo ministro mentre il premio Nobel per la pace Mohammed El Baradei diventa vice presidente

- 27 luglio: 65 sostenitori pro-Morsi vengono uccisi in uno scontro con le forze di sicurezza nel più grande sit-in del Cairo.

- 14 agosto: le forze di sicurezza sgomberano due sit-in nella zona meridionale e orientale del Cairo. Centinaia di persone rimangono uccise nell'azione di repressione e negli scontri che ne conseguono. Viene dichiarato lo stato di emergenza. El Baradei si dimette per protesta.

- 5 settembre: il ministro dell'Interno Mohammed Ibrahim sopravvive ad un attentato organizzato dal gruppo jihadista Ansar Beit al-Maqdis. (segue)

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