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Lirica: Abbagnato direttrice Corpo di Ballo dell'Opera di Roma

08 aprile 2015 | 15.55
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Le voci sulla nomina dell'etoile giravano da tempo e oggi si sono concretizzate. Insieme alla danzatrice, il sovrintendente Fuortes e il presidente e sindaco di Roma, Marino, hanno affiancato il compositore Giorgio Battistelli ad Alessio Vlad, riconfermato alla direzione artistica della fondazione. Conti (Cgil): "Verificheremo se c'è anche un doppio stipendio"

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Eleonora Abbagnato (foto Infophoto)

Le voci sulla sua nomina circolavano da diverso tempo. Oggi il sovrintendente Carlo Fuortes, d'intesa con il sindaco di Roma e presidente della Fondazione Ignazio Marino ha nominato Eleonora Abbagnato direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Inoltre il compositore Giorgio Battistelli affiancherà Alessio Vlad, entrambi nominati alla direzione artistica della Fondazione lirica capitolina.

"Il Teatro dell’Opera di Roma deve allargare i propri confini culturali dalla tradizionale programmazione basata sul grande repertorio operistico, all’interesse per il presente e per il futuro. Sempre più può divenire luogo di sperimentazione dei nuovi linguaggi, di creatività per i nuovi talenti, di ricerca di nuove produzioni e di integrazione con il settore della ricerca e della conoscenza. Per raggiungere questi obiettivi ho pensato di ampliare la direzione artistica, costituendo una ‘équipe’ con la quale definire la programmazione futura del Teatro". E' quanto dichiara il sovrintendente Fuortes, a proposito della nomina di Battistelli e Vlad alla direzione artistica, compito tradizionalmente affidato a una sola persona.

"All’interno del lavoro comune della direzione artistica, Alessio Vlad manterrà il coordinamento della programmazione operistica mentre Giorgio Battistelli coordinerà i programmi sul teatro e i linguaggi contemporanei e sulla musica sinfonica", si legge nel comunicato del Teatro dell'Opera. Quanto alla nomina di Abbagnato alla guida del Corpo di Ballo, è "un nome di grande prestigio - recita la nota - che permetterà alla Fondazione capitolina di costruire un importante rapporto artistico con i più famosi coreografi e danzatori del mondo. E’ questo un importante passo verso un ulteriore sviluppo del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera".

"Da oggi la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma – ha dichiarato il sindaco Marino - rafforza la propria squadra, guidata con risultati eccellenti dal sovrintendente Carlo Fuortes, creando un gruppo di lavoro dal profilo qualitativo altissimo, pensato per valorizzare tutte le professionalità presenti nel Teatro. La direzione artistica si allarga. Infatti, alla conferma di Alessio Vlad, che proseguirà nella cura della parte operistica della programmazione, si aggiunge le nomina di Giorgio Battistelli alla programmazione per la musica sinfonica e l’opera contemporanea. E ancora la nomina di Eleonora Abbagnato a direttrice del corpo di ballo. Sono tutti garanzia di crescita per l'offerta artistica e la qualità degli spettacoli programmati al Teatro Costanzi e a Caracalla. Dopo la grande opera di risanamento contabile – conclude Marino - portata avanti lo scorso anno, ora l’Opera di Roma ha la possibilità di lavorare soprattutto sulla qualità della sua proposta artistica e culturale".

Intanto i sindacati sono sul piede di guerra per la nomina di due direttori artistici. "Se a questa doppia nomina corrispondesse anche un doppio stipendio, si rimarcherebbe un dato del tutto schizofrenico, in cui da una parte si è tenuti a un riequilibrio rispetto ai costi del personale e della gestione, e dall'altra si fanno nomine che se confermate nella loro pienezza dal punto di vista retributivo, andrebbero in senso opposto", dice all'Adnkronos Silvano Conti, segretario nazionale della Slc Cgil.

Conti ricorda che appena l'anno scorso il Teatro dell'Opera aveva avviato una procedura di licenziamento collettivo di Orchestra e Coro, poi rientrata "a fronte di un accordo che ha gravato molto sui lavoratori", per riequilibrare i conti della Fondazione. Il raddoppio di uno stipendio come quello del direttore artistico (che si aggira su una media di 80-100mila euro annui lordi) "sarebbe schizofrenico. Noi faremo verifiche perché si tratta di denaro pubblico", conclude il sindacalista.

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