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Elezioni 2022, Lega 'dimezza' eletti: da Bossi a Centemero, molti i big esclusi

27 settembre 2022 | 17.41
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(Foto Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Ventinove senatori e 67 deputati, sono gli uomini di Matteo Salvini che arrivano in Parlamento, dopo il deludente voto di domenica alle elezioni 2022. Un numero che però può confortare il segretario ("La nuova quota 100", l'ha definita lo stesso leader della Lega, parafrasando la misura pensionistica bandiera del Carroccio). Ma vuoi per il taglio dei parlamentari, vuoi per i voti quasi dimezzati rispetto alle ultime politiche, non mancano facce scure e mugugni nel partito, da parte dei tanti che sono rimasti fuori, risultando bocciati alle urne.

Il nome più noto è quello del fondatore della Lega, del Senatur Umberto Bossi, che correva per la Camera e alla fine è rimasto fuori, nonostante un collegio che pareva blindato a Varese. "Sono contento poiché avevo deciso di non candidarmi. Mi hanno pregato e solo per il rispetto verso la militanza ho accettato", ha detto all'AdnKronos tranchant il vecchio Capo.

Anche tra i fedelissimi di Salvini si conta chi è rimasto fuori, come il tesoriere della Lega, Giulio Centemero, già deputato e tra i più attivi nelle commissione Finanza di Montecitorio. Tra i volti nuovi il neo capo del dipartimento dello Sport della Lega, il volleista Luigi Mastrangelo (Lega), bronzo olimpico a Londra 2012, che non ce l'ha fatta in Puglia. Promosso a pieni voti, alla Camera, invece il sottosegretario al Mef, Federico Freni, entrato al governo dopo le dimissioni di Claudio Durigon (anche lui eletto a Viterbo da senatore). Entra in Senato anche Andrea Paganella, tra gli uomini dello staff di Salvini, già socio di Luca Morisi, e capo segreteria del Capitano al Viminale.

Finisce alla Camera anche Andrea Barabotti, coordinatore della Lega Toscana, compagno della europarlamentare Susanna Ceccardi, la pasionaria della Lega. In Lombardia confermata Rebecca Frassini, compagna di Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera. Tra chi resta a casa invece, Armando Siri, potente capo dei dipartimenti della Lega, che correva per la Camera in un collegio come quello di Piacenza che pareva blindato. In Lombardia paga la sconfitta il giorgettiano Mattia Bianchi, deputato uscente. Tra i giovani torna alla Camera anche Giorgia Latini assessore regionale all'Istruzione e Cultura della giunta Acquaroli, eletta nel Maceratese. Nel Lazio passa Simonetta Matone, già candidata a vice-sindaco a Roma e ora eletta alla Camera, nell'uninominale.

Al sud, in Calabria, la Lega conferma il deputato confermato Domenico Furgiuele nel collegio Corigliano Rossano-Crotone, e la senatrice Tilde Minasi, già assessore regionale al Welfare con Occhiuto. In Sicilia resta al palo Mario Barbuto, già presidente dell’Unione Italiana Ciechi, fortemente voluto da Salvini in lista, che non è riuscito a conquistare il seggio per il Senato. La Lega, che passa dai 131 eletti alla Camera agli attuali 67, e dai 61 senatori agli attuali 29, con un dimezzamento complessivo dei suoi uomini a Roma (ma bisogna tenere conto del taglio dei parlamentari) potrebbe confermare alla guida dei gruppi il senatore Massimiliano Romeo, rieletto in Brianza, e il deputato Riccardo Molinari, eletto nell'uninominale di Alessandria.

Eletti alla Camera

Elena Maccanti, Vigna Giglio, Riccardo Molinari, Laura Ravetto, Andrea Crippa, Stefano Candiani, Nicola Molteni, Giancarlo Giorgetti, Rebecca Frassini, Simona Bordonali, Andrea Dara, Giorgia Andreuzza, Dimitri Coin, Ingrid Bisa, Alberto Stefani, Massimo Bitonci, Lorenzo Fontana, Edoardo Rixi, Laura Cavandoli, Jacopo Morrone, Elisa Montemagni, Tiziana Nisini, Edoardo Ziello, Virginio Caparvi, Giorgia Latini, Mirco Carloni, Simonetta Matone, Federico Freni, Nicola Ottaviani, Alberto Bagnai, Attilio Pierro, Davide Bellomo, Rossano Sasso, Domenico Furgiuele, Dario Giaconi, Vanessa Cattoi, Antonio Angelucci, Davide Bergamini, Francesco Bruzzone, Fabrizio Cecchetti, Salvatore Marcello Di Mattina, Gava Vannia, Simona Loizzo, Riccardo Augusto Marchetti, Antonino Minardo, Erik Umberto Pretto, Annalisa Tardino, Gianpiero Zinzi e Eugenio Zoffili.

Eletti al Senato

Claudio Borghi, Lucia Borgonzoni, Roberto Calderoli, Gianluca Cantalamessa, Maria Cristina Cantù, Marco Dreosto, Claudio Durigon, Massimo Garavaglia, Antonino Germanà, Andrea Ostellari, Matteo Salvini, Erika Stefani, Giorgio Bergesio, Mara Bizzotto, Giulia Bongiorno, Stefano Borghesi, Gian Marco Centinaio, Roberto Marti, Clotilde Minasi, Elena Murelli, Daisy Pirovano, Manfredi Potenti, Stefania Pucciarelli, Massimiliano Romeo, Paolo Tosato.

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