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Elezioni Milano, Bernardo: "Audio rubato da chat, denuncio"

19 settembre 2021 | 16.49
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Il candidato sindaco del centrodestra: "Colpi bassi di certa sinistra. I metodi da ex Unione Sovietica non sono i nostri"

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"Un messaggio vocale in una chat privata, con dei parlamentari, che non so come sia arrivato ai giornalisti". Così Luca Bernardo, candidato del centrodestra a Milano, descrive quello che è successo ieri a proposito dell'audio pubblicato da Repubblica nel quale minacciava il ritiro se "entro questa settimana non arrivano 50mila euro a testa da parte di tutti i partiti per andare avanti in questa campagna". "Ho dato mandato al mio legale di avviare una denuncia alla magistratura o alla polizia postale" per l’audio rubato, "ho il timore che si sia inserito qualcuno in questa chat, conosciamo i colpi bassi di certa sinistra. I metodi da ex Unione Sovietica non sono i nostri", sottolinea il pediatra candidato sindaco.

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La denuncia scatterà "domattina, nelle sedi competenti, per capire come e dove è successa questa cosa". Bernardo ritiene che ci possa essere un ‘intruso’. "E una chat di sette persone, ci sono i segretari dei partiti, ci sono dei parlamentari. Come sia uscita non lo so", ammette. "Ritengo che questo sia molto grave, lede la privacy dei cittadini". Quanto all’ipotesi di fare un passo indietro, "non potrei mai lasciare. Devo rispondere ai cittadini che ho incontrato e non ho ancora incontrato. Questa non è la Milano che vogliamo".

"Con i partiti ci siamo trovati, abbiamo trovato una sintesi e avuto una discussione interna. Arriveranno i finanziamenti, vedremo i conti nei prossimi giorni. La richiesta era un punto di partenza, qualunque cosa arriverà andrà bene", ha poi sottolineato.

"Tanti cittadini di Milano si sono offerti di sovvenzionare la campagna" nelle ultime ore, ha raccontato ai giornalisti. "Io ho chiesto uno sforzo, sono un medico prestato alla politica, ho sempre lavorato nel pubblico", si è giustificato. "Il mio metodo e il mio stile sono quelli della trasparenza. Per me la coalizione che mi sostiene è una famiglia. Noi discutiamo, ma i toni sono confidenziali", ha aggiunto, riferendosi all’audio rubato.

L'AUDIO

"Se entro questa settimana non arrivano 50mila euro a testa da parte di tutti i partiti per andare avanti in questa campagna che costa molto di più" e "senza una sintonia totale sulla campagna elettorale", lunedì mattina "alle 10 convoco una conferenza stampa e dico che mi ritiro dalla tenzone elettorale", l’ultimatum di Bernardo, candidato nell'audio inviato ai segretari dei partiti che lo sostengono e pubblicato sul sito de La Repubblica. "Vi lascio il messaggio così rimane nero su bianco", continua nell'audio, "ma vi prego cortesemente, in qualità di segretari dei partiti responsabili, che se entro questa settimana non arrivano almeno per tutti i partiti 50mila euro a testa per andare avanti in questa campagna che costa molto di più, perché per fare bisogna anche spendere, io lunedì mattina alle 10 convoco una conferenza stampa e dirò che mi ritiro dalla tenzone elettorale. Questo è l'ultimo messaggio che vi lascio perché così non si può andare avanti", spiega il candidato sindaco di Milano per il centrodestra.

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