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Elezioni regionali, accordo Berlusconi-Salvini-Meloni

06 dicembre 2019 | 12.34
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Trovata l'intesa sui profili dei candidati governatori e sulla composizione delle liste. Nodo Calabria, spunta candidatura Santelli

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(Foto Adnkronos)
Roma, 6 dic. (Adnkronos)

Accordo in vista delle prossime elezioni regionali nel centrodestra. "Con grande spirito di coesione e di collaborazione, dopo un lungo e costruttivo confronto tra i leader, i tre partiti hanno raggiunto un accordo sui profili dei candidati governatori e sulla composizione delle liste per le Regioni che andranno al voto e che sarà perfezionato nei prossimi giorni". E' quanto si legge in una nota congiunta di Lega, Fi e Fdi, al termine del vertice a tre, che si è tenuto ad Arcore, tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

"Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia stanno facendo in Parlamento un’opposizione dura e le elezioni regionali del 2020 confermeranno che le sinistre e il Movimento Cinquestelle non godono più della fiducia degli italiani", evidenziano i tre partiti del centrodestra.

"Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia rappresentano la coalizione di centro-destra che è largamente in testa in tutti i sondaggi e governa la maggioranza delle Regioni, sentono il dovere di difendere gli interessi degli italiani e vogliono riportare alla guida del Paese il buon governo", si legge ancora nella nota. Lega, Fi e Fdi esprimono poi "crescente preoccupazione per il liquefarsi della maggioranza di governo, che però propone una manovra disastrosa a base di tasse e manette".

Il vertice ad Arcore è durato tre ore. Confermato, apprende l'Adnkronos, lo schema che prevede la candidatura nelle Marche per Fdi, oltre a quella per la Puglia. Forza Italia indicherà il candidato in Calabria e Campania, mentre alla Lega, dopo l'Emilia Romagna, spetta il nome per la Toscana. Non si sarebbe, invece, toccato l'argomento del candidato chiamato a battersi per la carica di sindaco di Roma. Il centrodestra è in testa in tutti i sondaggi, hanno rivendicato i tre leader al termine dell'incontro, e il voto delle regionali confermerà che sinistra e M5S non hanno più la fiducia degli italiani. La coalizione si mostra compatta in vista della competizione elettorale. I nomi, per il momento, sono tenuti coperti anche se un'intesa di massima dovrebbe essere già stata raggiunta.

Ad Arcore è aleggiata l'ombra dell''altro Matteo'. Malgrado le smentite di stamattina all'articolo che parlava di un incontro con Renzi in casa Verdini, insomma, al leader della Lega gli alleati avrebbero chiesto conto della notizia. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, Salvini avrebbe negato categoricamente. Nessun incontro, avrebbe assicurato ripetendo in privato quanto detto pubblicamente: "Mai incontrato Renzi in nessuna villa''. Nel corso del vertice all'ora di pranzo, a base di flan di tartufo e pesce, Berlusconi da parte sua, avrebbe difeso orgogliosamente l'identità e il ruolo di Fi all'interno del centrodestra, respingendo nettamente l'ipotesi di un progetto di fusione con la Lega.

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