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Elezioni, stretta sugli impresentabili

28 marzo 2019 | 17.05
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Il nuovo codice di autoregolamentazione, approvato dalla commissione antimafia, estende infatti ''il novero dei reati spia considerati prodromici ai fenomeni di mafia''. Esclusi, invece, i reati di opinione

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(Fotogramma)

Stretta della commissione antimafia sugli 'impresentabili' alle elezioni. Il nuovo codice di autoregolamentazione, approvato dalla commissione con il voto favorevole di M5S e Lega e l'astensione di Pd, Fi e Fdi, estende infatti ''il novero dei reati spia considerati prodromici ai fenomeni di mafia'' ha spiegato il presidente della commissione, Nicola Morra, in conferenza stampa a San Macuto. Tra questi, ''i reati di corruzione, contro la pubblica amministrazione, tenendo conto della nuova legge 'spazzacorrotti'', il caporalato, i reati ambientali''. Introdotto inoltre il principio del cumulo ''in presenza di condanne limitate ma reiterate se si superano i 4 anni questo diventa ostativo alla candidabilità'', ha sottolineato Morra. Esclusi dal cumulo i reati di opinione. Lo ha spiegato in conferenza stampa il presidente dell'Antimafia, Nicola Morra.

''Nulla impedisce che nella prossima revisione - ha detto Morra- alcuni reati particolarmente gravi possano essere presi in considerazione''.

Come per il codice precedentemente in vigore, le regole, ha ricordato il presidente della commissione ''si applicano a partire dal rinvio a giudizio''. Proprio su questo punto si è determinata l'astensione di Forza Italia che, ha ricordato Morra, ''voleva che l'impresentabilità si avesse solo dopo sentenza passata in giudicato o dopo una doppia conforme''. Un'altra novità introdotta è la possibilità di revisionare il codice ''in funzione della novità legislative e non necessariamente dopo 5 anni''.

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