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Elisa live in stato di grazia: standing e balli alla Cavea di Roma

22 settembre 2022 | 10.26
LETTURA: 2 minuti

A Roma fino a sabato i tre concerti che chiudono la tranche italiana del tour Back to the Future. Appello alla sostenibilità e a un voto progressista, "votiamo chi tutela l'ambiente, chi ci porta avanti, non chi ci affossa o ci spaventa"

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Elisa fotografata da Simona Panzini sul palco della Cavea dell'Auditorium di Roma

Una Elisa in stato di grazia ha guidato la Cavea dell'Auditorium di Roma 'Back to the future', nella prima delle tre tappe romane (si replica venerdì 23 e sabato 24 settembre, data sold out) che chiudono la tranche italiana del suo nuovo tour, con una scaletta all'insegna di un viaggio tra i brani del nuovo album e hit del suo repertorio e di messaggi progressisti e sostenibili. Senza dimenticare un appello a "votare chi tutela l'ambiente, chi ci porta avanti e non ci affossa o spaventa".

La platea romana ha tributato standing ovation a più riprese alla cantautrice e musicista di Monfalcone: tutti in piedi dopo la struggente 'Silent song', scritta da Giovanni Caccano, che fa parte del primo volume del disco live "Back to th Future Live - Part.1" uscito il 16 settembre (gli altri due volumi usciranno ad ottobre e novembre); tutti in piedi e commossi dopo 'Hallelujah' di Leonard Cohen che Elisa ha proposto nella versione di Jeff Buckley, dopo un video del Dalai Lama sulla responsabilità di ognuno nelal sorte del pianeta e dopo aver ricordato che "ognuno di noi può fare la differenza sulla sostenibilità con piccoli gesti quotidiani"; standing ovation anche dopo l'amatisima 'Gli ostacoli del cuore'.

Come l'allbum che dà il titolo al tour, 'Ritorno al futuro/Back to the Future', Elisa ha alternato i suoi brani in inglese con quelli in italiano, portando sul palco un'energia contagiosa e qualità vocali e musicali rare. Non è mancato naturalmente 'O forse sei tu', brano con cui è arrivata seconda a Sanremo 2022, vincendo anche il premio Bigazzi alla miglior composizione musicale. Tutti piedi a ballare sotto il palco nell'ultima parte del concerto sulle note di 'No Hero', 'Fucking Believers' e 'Together'. Con un finale che non poteva che guardare al futuro con 'A modo tuo', la canzone che Ligabue ha scritto per Elisa: un brano dedicato alla figlia del rocker Linda ma che il Liga ha voluto venisse cantata da una interprete che fosse anche mamma, come Elisa. E che lei a Roma ha voluto dedicare "ai più piccoli ma anche ai più grandi".

di Antonella Nesi

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