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Elon Musk alla B Word: Tesla verso il ritorno al bitcoin ora che è al 50% green

22 luglio 2021 | 07.43
LETTURA: 3 minuti

Alla B Word, la conferenza online sul mondo delle criptovalute pensata da Jack Dorsey e Cathie Wood, Elon Musk si è espresso sul probabile ritorno di Tesla al bitcoin ora che la cripto è avviata al mining sostenibile.

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“La mia speranza è che crei la pace nel mondo o aiuti a creare la pace nel mondo", con queste parole Jack Dorsey, rivolte a bitcoin e alle criptovalute, ha lanciato "The B Word, l'evento online costruito con Cathie Wood di ARK Invest per parlare del futuro delle criptovalute e del loro ruolo nelle istituzioni come strumento di empowerment economico e sociale. Aggiungendo, anche su Twitter: “Tutte queste distrazioni con cui abbiamo a che fare quotidianamente ci allontanano dagli obiettivi più grandi che interessano ogni singola persona su questo pianeta. Sarà a lungo termine, ma la mia speranza è sicuramente la pace”. Dorsey è un sostenitore di antica data della valuta digitale, già nel 2018 aveva affermato che la criptovaluta alla fine diventerà la “valuta unica” del mondo. L'anno scorso, Square ha acquistato circa 50 milioni di dollari in bitcoin, che rappresentano circa l'1% del suo bilancio e la scorsa settimana, Dorsey ha annunciato che Square sta creando una nuova attività incentrata sui servizi finanziari decentralizzati utilizzando bitcoin.

Ma non c'è dubbio sul fatto che l'ospite più atteso a B Word fosse senz'altro il patron di Tesla Elon Musk, l'uomo che con ogni tweet in argomento criptovalute fa oscillare le quotazioni di bitcoin e parenti vari di parecchi punti. Questa è stata la volta di Ethereum che ha toccato il suo massimo di giornata: appena Musk ha dichiarato di possederne una certa quantità, ha segnato una crescita immediata del 12%. Nel corso del suo intervento, il patron di Tesla ha ribadito il suo sostegno alla criptovaluta in generale, nonostante i potenziali rischi ambientali, dicendo: “Una cosa a cui devi fare attenzione con le criptovalute, in particolare con bitcoin, è il fatto che consumano un po' troppa energia e non necessariamente buona per l'ambiente”. Anche se ha dichiarato di non avere quantità particolari di criptovalute in portafogli a parte, appunto, una quantità di Ethereum e di Dogecoin: “L'unica cosa significativa che possiedo al di fuori di Tesla è SpaceX”. Ha, comunque, confermato che sia Tesla che SpaceX hanno in pancia sostanziose quantità di bitcoin e di nessun'altra criptovaluta in questo momento.

La questione del mining verde, insomma, è sempre al centro dei pensieri di Musk che ha spiegato: “Sembra che il bitcoin si stia spostando molto di più verso le energie rinnovabili e un sacco di centrali a carbone che venivano utilizzate per questa attività sono state chiuse, specialmente in Cina. Voglio fare altri controlli per confermare che la percentuale di utilizzo di energia rinnovabile nella loro produzione è molto probabilmente pari o superiore al 50% e che c'è una tendenza a un ulteriore aumento. In tal caso, molto probabilmente Tesla riprenderà ad accettare bitcoin”. Inoltre: “L'energia rinnovabile a lungo termine sarà l'energia più economica, ma non accadrà da un giorno all'altro. Finché c'è uno sforzo consapevole e determinato da parte della comunità mineraria per spostarsi verso le energie rinnovabili, ovviamente Tesla intende supportarlo”.

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