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Migranti, la Francia chiude il confine. Tensione e scontri a Ventimiglia

13 giugno 2015 | 09.56
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Bruxelles stringe su rimpatri. Renzi vedrà Cameron e Hollande. Emergenza a Roma, in 400 a via Cupa (FOTO). Attacco di Grillo: "L'Ue li considera spazzatura"

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(Afp) - AFP

Tensione e scontri alla frontiera di Ventimiglia (Imperia) tra i migranti che premono per passare il confine italo francese a Ventimiglia, bloccato dalla gendarmeria d'Oltralpe, e le forze dell'ordine italiane. Diverse decine di persone, in gran parte provenienti dall'Eritrea si sono rifiutate disgomberare una parte della zona di ponte San Lodovico, dove si erano ammassate, le forze di polizia in assetto antisommossa hanno effettuato una carica di alleggerimento. Alcuni dei migranti sono rimasti nelle vicinanze di ponte San Lodovico, altri si sono trasferiti sugli scogli. Qualcuno ha minacciato lo sciopero della fame e ha già rifiutato le confezioni di cibo fornite dalla Croce Rossa.

EMERGENZA PROFUGHI A ROMA, IN 400 A VIA CUPA - Emergenza anche a Roma dove i profughi, in maggioranza eritrei, da giorni stazionano nel quartiere Tiburtino in attesa di poter raggiungere la Germania e il Nord Europa. Gremito il centro Baobab di via Cupa, la struttura autogestita da immigrati (FOTO) che sta offrendo riparo a buona parte delle centinaia di 'transitanti' da giorni allo sbando sotto il sole e senza un tetto nel piazzale davanti alla stazione e nelle strade limitrofe. Buste con pasta, biscotti, latte: è un continuo via vai in via Lucca, nel II municipio, davanti all'associazione culturale Laura Lombardo Radice dove è iniziata la raccolta di alimenti destinati ai profughi ospiti del centro di Via Cupa. Intanto, in prefettura è stato siglato un protocollo tra il Comune e Fs, con cui si è stabilito di destinare il vecchio FerrHotel di via Masaniello, con una capienza da circa cento posti, all'accoglienza dei 'transitanti'. Si tratterà comunque di un ricovero e non di un centro Sprar, che richiederebbe l'identificazione di chi vi accede e che quindi bloccherebbe in Italia chi vuole fare richiesta d'asilo in altri paesi.

A MILANO COMITATO ORDINE E SICUREZZA - Non va meglio a Milano dove i profughi oggi, allontanati dai mezzanini della Centrale, sono rimasti per tutta la giornata nel piazzale della stazione, tra piazza Duca D'Aosta e l'ingresso principale. I più seduti o sdraiati per terra, altri in piedi e in fila per una bottiglietta d'acqua, tra i turisti e milanesi che dalle scale mobili della metro salivano verso i binari. La situazione, ad ogni modo, è tornata 'accettabile' in attesa che si definiscano gli spazi dove accogliere i migranti permettendo a tutti di attraversare la stazione senza problemi. La preoccupazione per la scabbia, invece, resta: ai trenta casi sospetti di ieri se ne sono aggiunti altri dieci.

RENZI INCONTRERA' CAMERON E HOLLANDE - A quanto si apprende da fonti di governo, per cercare di sbloccare la situazione il Presidente del Consiglio Matteo Renzi vedrà nei prossimi giorni sia David Cameron sia Francois Hollande. Entrambi gli appuntamenti a Milano, in ambito Expo: il primo mercoledì prossimo, il secondo domenica prossima.

L'UE ACCELERA SUI RIMPATRI DEI MIGRANTI. L'ultima bozza del Consiglio europeo di Bruxelles in programma il 25 e 26 giugno nel capitolo dedicato al tema della migrazione chiede infatti di "mobilitare tutti gli strumenti per la riammissione dei migranti economici non autorizzati nei Paesi di origine e di transito". E' invece per ora in bianco il paragrafo sulla riallocazione, punto più controverso del piano della Commissione europea, che vorrebbe introdurre quote obbligatorie per ogni Paese membro per l'accoglienza dei migranti. Quanto al rimpatrio dei migranti economici, si legge nella bozza datata 10 giugno, si sollecita tra l'altro un'accelerazione dei negoziati per gli accordi con i Paesi terzi più coinvolti, un rafforzamento dei mezzi e del ruolo di Frontex nelle politiche di rimpatrio, incentivi per i Paesi partner per concludere accordi di riammissione.

ATTACCO DI GRILLO: PROFUGHI CONSIDERATI DA UE SPAZZATURA - E contro Bruxelles arriva il forte attacco di Beppe Grillo. "Perché dobbiamo rimanere nella Ue - scrive il leader M5s sul suo blog - se quando c'è un problema di queste dimensioni, l'unica sua risposta è di chiudere le porte come nel Medioevo, alzare i ponti levatoi? I profughi non vogliono rimanere in Italia e di questo va preso atto. La Ue non li vuole, al di là dei proclami della Merkel e di Jospin che li considerano in realtà come spazzatura da tenere in Italia, oltre confine".

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