cerca CERCA
Venerdì 01 Luglio 2022
Aggiornato: 10:26
Temi caldi

Emilia R.: Ausl Imola, a Castel San Pietro parte l'ospedale di comunita'

11 aprile 2014 | 17.31
LETTURA: 3 minuti

Bologna, 11 apr. (Adnkronos Salute) - E' operativo da oggi l'ospedale di Comunità di Castel S. Pietro Terme, nella Ausl di Imola. La struttura offre 40 posti letto residenziali sanitari, 28 dei quali ottenuti dalla trasformazione di un pari numero di letti di degenza ordinaria e 12 posti residenziali di hospice già esistenti, attivati sin dall'inizio come territoriali. "Insieme a Casa della Salute e Day Surgery polispecialistico, questa struttura, intermedia tra ospedale e territorio, completa il progetto di riqualificazione e rafforzamento della sanità locale prevista nel piano strategico aziendale", si legge in una nota della Ausl.

"A parità di posti letto disponibili - spiega il direttore sanitario dell'Ausl di Imola, Andrea Rossi - l'ospedale di comunità di Castel San Pietro offre più servizi per la riabilitazione del paziente anziano che è stato già ricoverato ad Imola per malattie acute che necessitano di una riabilitazione personalizzata, esempio tipico l'intervento per frattura di femore. Persone, quindi, che hanno bisogno per alcune settimane di un'assistenza sanitaria che non potrebbero altrettanto adeguatamente ricevere in altri contesti assistenziali territoriali (strutture residenziali, assistenza domiciliare, eccetera) e che invece qui viene loro garantita da un'équipe multi professionale di medici fisiatri, internisti e palliativisti e da un'intensa assistenza infermieristica. E' un progetto che si svilupperà gradualmente e per fasi successive".

Inizialmente i pazienti potranno accedere esclusivamente a seguito di dimissione dall'ospedale di Imola, mentre a regime potranno anche essere ammessi dal territorio. Nella fase di avvio la responsabilità organizzativa e gestionale dell'ospedale di Comunità resterà al Dipartimento medico, per essere in seguito affidata alla componente infermieristica. La presenza medica diurna resterà invariata, ma sarà appunto assicurata, oltre che dai medici internisti che già operavano in lungodegenza, anche da fisiatri e palliativisti. La presenza medica nelle fasce orarie prefestive, notturne e festive sarà invece garantita dai medici di continuità assistenziale (ex Guardia medica), che nei giorni scorsi hanno firmato un accordo integrativo per lo svolgimento di queste funzioni.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza