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Emilia R.: disturbi alimentari, a Parma Centro regionale per ragazze malate

10 marzo 2014 | 17.31
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Parma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - Anoressia, bulimia, disturbi alimentari binge eating: un messaggio di speranza arriva in occasione della Giornata nazionale sui disturbi del comportamento alimentare, che sarà celebrata il 15 marzo presso il centro 'In volo', il primo specializzato per ragazze con disturbi alimentari dell'Emilia Romagna. Alle preoccupanti statistiche nazionali ed europee che lanciano continui segnali di allarme sull'aumento di problematiche connesse al cibo, risponde 'In volo' a Pellegrino Parmense (involodca.it), accreditato con il Ssn e convenzionato con l'Ausl di Parma.

Il progetto 'In Volo' nasce dall'esperienza dell'associazione 'Sulle ali delle menti' e del Centro di solidarietà 'L'Orizzonte' di Parma. La struttura conta 20 posti letto e ha già in cura ragazze dai 14 ai 25 anni di media, anche se l'età delle donne arriva anche ai 50 anni. I primi sintomi possono comparire nelle ragazzine già a 11 anni, "l'importante è non aspettare a chiedere aiuto agli psicologi e alle associazioni di aiuto - raccomanda Paolo Chierchia, psicologo e coordinatore del Centro 'In Volo' - Una corretta nutrizione è una cosa seria: di anoressia si muore, si è rischio infarto elevato; di bulimia si distrugge il nostro organismo. E con i disturbi alimentari si disgregano anche i rapporti".

"Solo in Emilia Romagna - spiega Roberto Berselli, presidente Centro di solidarietà 'L'Orizzonte' e fondatore della Residenza socio-riabilitativa 'In Volo' - con una popolazione femminile in fascia d'età 14-24 anni di 194.000 soggetti, parliamo di circa 19.400 potenziali persone affette da Dca di cui poco meno di 4.000 potrebbero necessitare di trattamenti anche residenziali. Secondo i dati più recenti della Conferenza nazionale di consenso sui Dca (2012), si stima che l'incidenza della Dca sia di circa il 10% nella fascia d'età 14-24 anni e di questa un 20% risulta refrattario al solo intervento ambulatoriale. Sulla popolazione generale l'incidenza è invece del 3%".

'In Volo' utilizza il metodo della riabilitazione nutrizionale progressiva. Si tratta di "una tecnica riabilitativa che si fonda sulla ricerca di adesione a un percorso nutrizionale personalizzato e progressivo, che comprende lo svolgimento di svariate attività cliniche, l'utilizzo di farmaci, il costante monitoraggio delle condizioni organiche e l'erogazione delle terapie mediche necessarie. Inoltre, è una delle poche strutture che prevede un modello riabilitativo estensivo e che accoglie persone con problematiche di binge eating disorders".

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