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Mediterraneo: Emanuele, forum permanente donne che unisca sponde Nord-Sud

08 maggio 2015 | 20.08
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Tra le proposte lanciate dal presidente Emmanuele Emanuele al termine della conferenza internazionale organizzata a Valencia, una piattaforma web e una 'Carta' che contenga un'agenda di obiettivi per raggiungere la parità di diritti e opportunità (Foto)

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Un forum permanente per le donne del Mediterraneo con appuntamenti e confronti periodici, una piattaforma web e una 'Carta di Valencia' che contenga un'agenda di obiettivi da centrare in ogni settore per raggiungere la parità di diritti e opportunità e fare delle donne le vere protagoniste del cambiamento. Sono queste le iniziative concrete lanciate dal presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, Emmanuele Emanuele, al termine della conferenza internazionale organizzata a Valencia (Guarda la fotogallery).

"La 'due giorni' di conferenza ha raccolto tantissime, importanti, testimonianze delle donne provenienti da paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo. Quelle donne che sono state le protagoniste delle rivoluzioni arabe, che hanno creduto in un cambiamento della società purtroppo non avveratosi. Non possiamo stare a guardare. Io, per conto della Fondazione voglio dare il mio contributo perché voi -ha detto rivolgendosi alle partecipanti- dovete realizzare il vostro sogno. La Fondazione vuole quindi tracciare un piano di azione e diventare un terminal per la sponda Nord e quella Sud del Mediterraneo, affinché non venga rubata loro un'altra primavera. L'importanza di fare rete è fondamentale e urgente per questo dobbiamo attivarci senza sprecare tempo" (Guarda la fotogallery).

"Abbiamo già messo in rete i contenuti di questi due giorni, ora - ha spiegato il presidente della Fondazione Terzo Pilastro - dobbiamo generare una discussione seria e approfondita utilizzando tutte le piattaforme possibili, televisivi o digitali, ed entrando per questa via anche più in profondità nei paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Dobbiamo fare leva sulle donne dei paesi che hanno bisogno di interlocutori sulla sponda Nord per essere meno sole, per spingerle in avanti e non indietro, visto che si trovano su di un crinale delicatissimo dove scivolare all’indietro e’ la deriva purtroppo più probabile".

Emanuele sottolinea le tappe da mettere in agenda: "Dobbiamo partire dalla 'Dichiarazione di Valencia', un piano d’azione con proposte concrete, da realizzare e aggiornare anno per anno ma, è questa la cosa importante, la cui leadership deve essere nelle mani, nella testa e nel cuore delle Donne del Mediterraneo" (Guarda la fotogallery).

"Una sollecitazione e una proposta importante - ha aggiunto Emanuele - sulla quale, come è nella mia natura, voglio essere chiaro: la Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo non può sostituirsi alle donne che nei propri paesi devono affrontare una situazione dura e difficile, né può sostituirsi agli uomini che devono aiutarle poiché la parità deve essere un obiettivo condiviso. Quel che possiamo e dobbiamo fare invece è innanzitutto non spegnere i riflettori su quanto abbiamo ascoltato in questi due giorni e dare subito un seguito operativo".

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