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Energia: -26% importazioni gas al 2030 in Ue con obiettivo 30% rinnovabili

18 marzo 2014 | 16.49
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Con un un target più ambizioso per le rinnovabili, l'Europa può ridurre le importazioni di gas del 26% al 2030. Ne è convinta l'European wind energy association (Ewea), l'associazione europea dell'industria del vento. In una lettera ai ministri degli esteri dell'Ue, l'amministratore delegato dell'Ewea, Thomas Becker afferma, infatti, che un obiettivo di energie rinnovabili di ''almeno il 30%'' permetterebbe all'Europa di ridimensionare significativamente le sue importazioni di combustibili fossili, anche da parte della Russia.

Inoltre, l'associazione riconosce l'importanza di un obiettivo vincolante a livello nazionale per stimolare la crescita verde e creare più posti di lavoro e attrarre investimenti. Secondo l'Ewea, l'obiettivo del 30% potrebbe favorire 568.000 nuovi posti di lavoro in Europa entro il 2030. L'appello dell'Ewea ai ministri esteri giunge in un momento particolarmente pertinente in quanto la crisi in corso in Crimea solleva preoccupazioni sul futuro della sicurezza energetica dell'Europa.

Secondo Becker, infatti, ''la situazione in Crimea è un campanello d'allarme. Gli Europei si affidano alle parti più instabili e volatili del mondo per la sicurezza energetica''. ''Ogni europeo invia 2 euro netti al giorno a fonti esterne all'Unione Europea. Smettiamola di creare ricchezza per i già ricchi Russia, Qatar e Arabia Saudita , invece di farci investire nel vento e nelle fonti rinnovabili''. Per questo i dirigenti di oltre 150 aziende e organizzazioni hanno firmato una dichiarazione che chiede ai politici un maggiore impegno al 2030 per gli obiettivi climatici ed energetici europei, tra cui un obiettivo giuridicamente vincolante per le energie rinnovabili.

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