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Energia, Free: "Su efficienza puntare a obiettivo di sistema"

07 maggio 2014 | 14.07
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"Lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2012/27/Ue sull'Efficienza energetica trasmesso alla Presidenza del Senato il 4 aprile contiene molti spunti positivi accanto ad alcuni elementi discutibili". Inizia così il documento di Free, Coordinamento Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, che raggruppa 30 associazioni del settore, presentato ieri pomeriggio in audizione davanti alle Commissioni Attività Produttive di Camera e Senato.

"Non si intravede l'obiettivo politico da raggiungere sull'efficienza energetica, così come non c'è chiarezza sulla cabina di regia relativa alla riqualificazione energetica degli edifici che dovrebbe essere in capo alla Presidenza del Consiglio. Manca, inoltre, un ruolo definito e importante delle Regioni per l'efficienza energetica, per la programmazione su base pluriennale, partendo dalle risorse necessarie" si legge nel documento di Free.

Tra le proposte elaborate nel documento di Free ci sono: la possibilità per gli enti locali di assumere impegni di spesa per riqualificare i propri immobili; possibilità di introdurre la bancabilità delle detrazioni fiscali; un ruolo attivo delle Esco per riqualificare gli edifici pubblici; incentivi per le imprese che adottano entro 24 mesi misure per l'efficienza energetica.

Nello schema di decreto poi ci sono due commi che nulla hanno a che vedere con l'efficienza energetica, per i quali si suggerisce la soppressione: l'eliminazione indiscriminata del sistema di tariffe progressivo e l'aggiornamento per le regole per la remunerazione delle attività di sviluppo e gestione delle reti elettriche e del gas e la definizione di disposizioni per stabilire la priorità di dispacciamento all'energia prodotta dalle Fer.

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