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Ennio Capasa: "Torno a sfilare con il mio tailoring non convenzionale"

22 febbraio 2022 | 21.32
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Ennio Capasa (Fotogramma)

Torna in pista dopo sei anni dall’addio alle passerelle e per Ennio Capasa è come rinascere. "Questi anni di distanza sono stati belli - spiega lo stilista all’Adnkronos, che presenta stasera a Milano la collezione 'zero' del nuovo brand Capasa Milano, dopo l’addio a Costume National, il brand che aveva fondato nel 1986 con il fratello Carlo -. Ho capito cosa mi piaceva del vecchio progetto e cosa era desueto. Mi sono liberato di quello che non mi interessava più. In questo momento ci sono valori importanti per me, come realizzare vestiti che passino meno di moda nel tempo ma cose che mi interessano di più oggi, come essere più liberi nei movimenti e nell’individualità". 

Per il suo show, allestito al Teatro degli Arcimboldi, in un backstage a cielo aperto, lo stilista porta in passerella una collezione dove sartoria e tailoring sono trattati in modo non convenzionale, come le giacche tagliate a laser e termosaldate con tecniche prese in prestito dallo sportswear o i tailleur indossati con gonna o pantaloni o con entrambi. E ancora, i capi sportivi con le gambe nude e gli abiti con i pantaloni. "Oggi le nuove generazioni hanno questo senso di libertà che è veramente stimolante per un designer - osserva Capasa -. In questa collezione in particolare ho lavorato su questi unconventional tailoring che sono un ripensare alla sartorialità in maniera più creativa". 

E' un progetto che lavora molto anche sul concetto di sostenibilità con un approccio etico ai vestiti. "Ecco, vorrei fare una moda lenta ma propositiva allo stesso tempo" assicura. In passerella anche il genere è una convenzione, dalle maglie second skin ai panni couture, passando per il velluto tie dye che va bene per lei e per lui o al rossetto rosso pennellato sulle labbra dei modelli. "I capi sono da uomo, da donna o altri generi, a seconda della taglia - rimarca Capasa -. E' una collezione innovativa che unisce tradizione e futuro". Ma Capasa Milano, che ha come focus prêt-à-porter e accessori per donna e uomo, è anche un affare di famiglia. La nuova etichetta riunirà infatti Ennio con il fratello Carlo, qui in un ruolo di supporto strategico, e la sorella Rita, che si occuperà di marketing e distribuzione.

"Il Made in Italy si caratterizza da storie famigliari incredibili - evidenzia Capasa - anche perché bisogna metterci il cuore e di solito i rapporti collaudati semplificano l’energia e il lavoro. E poi vale il detto ‘squadra vincente non si cambia". Più che un debutto oggi per Capasa si può dire che è un nuovo inizio. "Questo brand non ha età o limiti - sintetizza -. Vuole parlare a più persone. A Sanremo c’era Morandi accanto ai 18enni, oggi bisogna parlare così, fare pezzi che si possano interpretare. In questa collezione non sono stato schematico ma ho fatto proposte trasversali, che potessero essere percepite da diverse generazioni". (di Federica Mochi)

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