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Entrate tributarie, calo nei primi sette mesi dell'anno

12 settembre 2014 | 11.24
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Il dato è stato pari a -0,5%, ma la riduzione sarebbe più pronunciata tenendo conto di una disomogeneità nella contabilizzazione di alcuni incassi. In crescita il valore tendenziale a luglio: +0,8%. Nello stesso mese aumenta il debito delle amministrazioni pubbliche di 0,2 miliardi

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Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari in luglio a 35,9 miliardi, +0,8% (0,3 mld) rispetto allo stesso mese del 2013. Lo rileva la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico 'Finanza Pubblica, fabbisogno e debito'.

Nei primi sette mesi dell'anno le entrate sono diminuite dello 0,5 per cento (1,0 mld); tenendo conto di una disomogeneità nella contabilizzazione di alcuni incassi, la riduzione delle entrate tributarie sarebbe stata più pronunciata, scrive la Banca d'Italia nel documento.

Il debito della Pa - Il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato in luglio di 0,2 miliardi, a 2.168,6 miliardi, rileva quindi la Banca d'Italia.

L'incremento di 4,5 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (pari a fine luglio a 109,7 miliardi; 68,2 a luglio 2013) ha più che compensato l'avanzo di 3,6 miliardi delle Amministrazioni pubbliche; l'emissione di titoli sopra la pari, l'apprezzamento dell'euro e gli effetti della rivalutazione dei BTP indicizzati all'inflazione (BTPi) hanno contenuto l'incremento del debito per 0,6 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 1,0 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,7 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato.

Nei primi sette mesi il debito pubblico è aumentato di 99,2 miliardi, riflettendo il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (32,7 miliardi) e l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (72,1 miliardi). Nel complesso, l'emissione di titoli sopra la pari, l'apprezzamento dell'euro e gli effetti della rivalutazione dei BTPi hanno contenuto l'incremento del debito per 5,6 miliardi. Sul fabbisogno dei primi sette mesi ha inciso per 4,5 miliardi (8,7 miliardi nel corrispondente periodo del 2013) il sostegno finanziario ai paesi dell'area dell'euro. Nel complesso, la quota di competenza italiana del sostegno finanziario ai paesi dell'area era pari alla fine dello scorso luglio a 60,1 miliardi.

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