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Epifania, arriva a Roma la 'galette des rois', il dolce per sentirsi re

03 gennaio 2022 | 15.57
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L'imprenditore Jildaz Mahé, la chef Letizia Tognelli e il pastry chef Giancarlo Bruno

Per l'Epifania torna la tradizione francese a Roma de 'La Galette des Rois', la torta per sentirsi "Re per un giorno" proposta nella Capitale da Le Carré Français. In quella che è considerata l’ambasciata del gusto transalpino a Roma, torna la tradizionale ricetta del dolce 'dei Re' con all'interno l’immancabile “fève”, la tradizionale fava protagonista del dolce immancabile in Francia il 6 gennaio e anche nella Capitale, grazie al locale fondato da Jildaz Mahé. La ricetta del dolce disponibile nel corner Boulangerie dell'insegna di via Vittoria Colonna, nel quartiere romano di Prati, è una base di pasta sfoglia, crema frangipane (realizzata con farina di mandorle) e un altro strato di pasta sfoglia.

Il dolce viene consegnato con una corona (di cartone) per il Re e la Regina che, mangiando la propria fetta di torta, troveranno la fava che si nasconde al suo interno e che assume delle sembianze diverse ogni anno, come un mini macaron di ceramica o un funghetto, per un momento conviviale da condividere a tavola durante le Feste, soprattutto se si è in compagnia di bambini. “Curiosando tra i siti francesi, troverete che in molti per l’Epifania proporranno le fave più insolite da usare nelle Galette des Rois. Come le maisons dell’alta moda francese, che fanno le loro 'limited editions', anche in oro”, spiega Jildaz Mahé.

“C’è un concorso della migliore Galette des Rois di Parigi. Chi vince, riesce a venderne fino al 700% in più rispetto all’anno prima (non poco considerando che costa 20 euro al pezzo). Partecipano 1200 panetterie di Parigi. Noi qui abbiamo le nostre, in genere ne vendiamo mille nella prima settimana di gennaio. Anche quest’anno ci sarà una fava nuova, così i bambini potranno accrescere la loro collezione”, promette l’imprenditore. La particolarità del dolce sta nel gioco tra i commensali di riuscire a trovare la fava nascosta al suo interno, mentre si mangia la propria fetta. Chi ci riesce, diventa il re o la regina della festa, con tanto di coroncina da indossare, e viene salutato dagli altri con un brindisi, al grido di: “Le roi boit, le roi boit, le roi boit!”.

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