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Ergastolo ostativo, Grasso: "Sottovalutato pericolo mafie italiane"

08 ottobre 2019 | 17.34
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"La decisione di non accogliere il ricorso dell'Italia è figlia di una scarsa conoscenza del modello mafioso italiano. Non è un caso che l'abolizione dell'ergastolo fosse uno dei punti del papello di Riina per fermare le stragi. Questa legge, dura ma non incostituzionale, pone i mafiosi davanti a un bivio: essere fedeli a Cosa nostra e pagarne le conseguenze o collaborare con lo Stato e iniziare il processo di ravvedimento e rieducazione previsto dalla Costituzione. Senza di questo non si può concedere alcun beneficio". Così Pietro Grasso (Leu) in una nota.

"Fortunatamente -aggiunge- la sentenza non avrà effetti immediati, aspettiamo la Corte Costituzionale che si dovrà pronunciare in merito nelle prossime settimane. A proposito di questo ricordo anche che la norma ha già un comma, l'uno bis, che prevede le eccezioni per collaborazioni impossibili o irrilevanti, purché si escluda l’attualità dei collegamenti: bastano abbondantemente".

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