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Ernia del disco: cos'è

06 marzo 2017 | 10.21
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Ospedale Humanitas di Rozzano nel milanese (Fotogramma)

a cura della redazione web

Ernia del disco? Dopo il ricovero d'urgenza della presidente della Camera Laura Boldrini al Policlinico Umberto I di Roma per l'intervento chirurgico, vediamo di cosa si tratta. L'ernia del disco, scrive l'ospedale Humanitas di Rozzano nell'hinterland milanese, si verifica quando "la parte gelatinosa tra le singole vertebre della colonna vertebrale fuoriesce dalla sua sede naturale e, infilandosi tra i dischi, provoca un'infiammazione dei nervi".

I dischi intervertebrali permettono il movimento naturale della colonna vertebrale, consentendo la flessibilità della struttura e preservandola dall'usura e dal contatto tra i dischi. Tuttavia, in alcuni casi, sottolinea l'ospedale, "la rottura della parte esterna determina la fuoriuscita del materiale tra una vertebra e l'altra, causando l'irritazione dei nervi che circondano la colonna e, quindi, un dolore spesso insopportabile, con o senza movimento".

Le cause. L'ernia del disco, informa l'Humanitas, "è il risultato di una graduale usura delle strutture della colonna vertebrale, dovuta all'età e all'invecchiamento, tipica anche, ma non solo di lavori e professioni pesanti". I dischi intervertebrali, infatti, con il tempo perdono il loro contenuto acquoso, perdendo resistenza e flessibilità. Ci sono, poi, cause violente, che possono determinare un'ernia del disco, come attività sportive, il sollevamento pesi per esempio, il trasporto di oggetti pesanti e torsioni eccessive.

Sintomi - Possono essere molto diversi a seconda dell'età e del punto, dove si è formata. Vediamone alcuni:

- Dolore spesso talmente intenso da non permettere alcun movimento o sforzo. Si sentirà nelle gambe se il disco si è rotto nella parte finale della colonna (lombare) oppure, se iniziale, nelle braccia.

- Intorpidimento o formicolìo degli arti.

- Difficoltà a muoversi o afferrare oggetti, ma in alcuni casi di infiammazione dei nervi, soprattutto, nella zona lombare può anche interferire con il funzionamento della vescica o intestinale.

Trattamenti. Oltre agli antidolorifici, si utilizzano i farmaci mio-rilassanti, corticosteroidi, la fisioterapia, gli ultrasuoni, l'elettrostimolazione e, nei casi più gravi, l'intervento chirurgico.

Prevenzione. Per evitarla si consiglia, riferiscono dall'ospedale Humanitas, uno stile di vita sano con un esercizio fisico moderato e un'alimentazione senza troppi grassi. Sarebbe meglio mantenere un peso normale e una postura corretta.

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