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Estate 2020, in Antartico prima 'heat wave': caldo record e -20% ghiacci

30 dicembre 2020 | 17.22
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(Afp) - AFP

Il 2020 è stato un anno 'bollente' anche per il continente antartico. Le temperature record dell’estate antartica sono la conseguenza della prima heat wave (ondata di calore), mai registrata prima in questo continente. In meno di nove giorni le temperature, che hanno portato alcune zone del luogo più freddo del pianeta a +18,3°C, hanno determinato una drammatica fusione dei ghiacci, con picchi di perdita del 20%.

“Bastano pochi giorni di caldo estremo perché si fonda il ghiaccio accumulato in millenni – dice la ricercatrice Zoe Thomas dell’Università del Nuovo Galles del Sud - e una volta che la calotta dei ghiacci antartici avrà superato un punto di non ritorno, la fusione continuerà a discapito delle azioni correttive che l’uomo potrà mettere in piedi”.

La quantità di ghiaccio perso ogni anno in Antartide è aumentata di 6 volte dal 1979 e il 2017. L’avanzare del riscaldamento globale, che ha una progressione assai più rapida proprio nelle regioni polari, (praticamente doppio rispetto all’aumento delle temperature medie del pianeta) si ripercuote su tutto il sistema climatico planetario.

Le temperature in Antartide influiscono sul funzionamento della circolazione profonda degli oceani, alterando uno dei sistemi più importanti per il funzionamento della biosfera. Se dovesse fondersi completamente la calotta glaciale antartica, ciò porterebbe all’innalzamento del livello degli oceani addirittura fino a 60 metri, mettendo a rischio il futuro di migliaia di città, miliardi di persone e interi sistemi produttivi.

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