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Eternit bis, 4 anni a magnate Schmidheiny

23 maggio 2019 | 17.03
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L'accusa è di omicidio colposo per la morte di due operai dello stabilimento di Cavagnolo. Il legale dell'imprenditore svizzero: "Faremo ricorso"

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(Foto Fotogramma)

Quattro anni di carcere per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny accusato di omicidio colposo per la morte di due operai dello stabilimento Eternit di Cavagnolo, deceduti per mesotelioma pleurico dopo esposizione all'amianto. Si è chiuso così, questa mattina, in tribunale a Torino, il processo di primo grado Eternit bis. La procura aveva chiesto 7 anni.
"Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza ma certamente faremo appello perché va contro la giurisprudenza consolidata in materia di mesotelioma", ha commentato il legale di Schmidheiny, Astolfo Di Amato.

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