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Eternit, sospeso processo bis. Parola alla Corte Costituzionale

24 luglio 2015 | 12.36
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Sarà la Corte Costituzionale a decidere se il processo Eternit bis si potrà fare. Oggi il gup di Torino, Federica Bompieri, ha mandando gli atti alla Consulta che dovrà pronunciarsi su una questione di costituzionalità. Il procedimento è quindi sospeso.

La questione riguarda in particolare il principio del 'Ne bis in idem' in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso fatto. Punto che era stato sollevato dalle difese dell'imputato svizzero Stephan Schmidheiny.

Nel primo processo Eternit il manager era stato prosciolto per prescrizione in Cassazione dall'accusa di disastro ambientale doloso. In questo nuovo procedimento i pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace contestano a Schmidheiny l'omicidio volontario in relazione alla morte, per malattie legate all'amianto, di 258 persone tra residenti e operai nelle aree degli ex stabilimenti italiani della Eternit.

"Riteniamo che non ci sia un contrasto con la convenzione europea" ha affermato il pm Guariniello dopo la sospensione. In particolare "la Corte Costituzionale - ha spiegato - si esprimerà sulla legittimità dell'articolo 649 del codice di procedura penale e sulla conformità alle norme della convenzione europea dei diritti dell'uomo" per quanto riguarda il principio del 'Ne bis in idem'.

La procura di Torino approfitterà dell'allungamento dei tempi per contestare altri 94 casi di morti legate all'amianto al magnate svizzero: "Abbiamo trovato questi 94 nuovi casi di decessi - ha detto Guariniello - e questa sospensione ci dà la possibilità di aggiungere questi casi a quelli già presenti al processo".

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