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Europarlamento, corruzione dal Qatar: 4 fermi tra cui ex deputato Panzeri

09 dicembre 2022 | 14.30
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Inchiesta in Belgio, infiltrazioni per sospetta ingerenza nella politica Ue. Sentita la vicepresidente Eva Kaili. Arrestate la moglie e la figlia del politico italiano

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Quattro persone, tra cui l'ex europarlamentare italiano del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D) Antonio Panzeri e il segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc) Luca Visentini, sono state fermate nell'ambito di un'inchiesta della magistratura belga su un'organizzazione criminale "infiltrata nel cuore del Parlamento europeo e sospettata di ingerenza nella politica Ue e di corruzione da parte del Qatar". Lo rivelano i giornali 'Le Soir' e 'Knack', secondo cui questa mattina "la polizia giudiziaria federale ha condotto 14 perquisizioni in diversi comuni di Bruxelles, in particolare a Ixelles, Schaerbeek, Crainhem, Forest".

"Le perquisizioni - fa sapere la procura di Bruxelles - sono state effettuate nell'ambito di un'ampia indagine su presunte organizzazioni criminali, corruzione e riciclaggio di denaro" avviata a metà dell'anno.

L'inchiesta, riferisce Le Soir, è condotta da Michel Claise, magistrato specializzato in reati finanziari, e va avanti da almeno quattro mesi. Il sospetto è che il Qatar abbia versato somme di denaro e fatto regali "importanti" a persone che occupano "posizioni strategiche" nel Parlamento Europeo. La procura non menziona esplicitamente il Paese del Golfo, ma più fonti hanno confermato a Le Soir e Knack che si tratta del Paese che ospita attualmente i Mondiali di calcio.

La procura federale ha confermato il fermo di quattro persone, che arriveranno davanti al giudice entro 48 ore, per decidere se tramutare il fermo in arresto. Tutti e quattro i sospetti hanno nazionalità italiana: oltre a Panzeri e Visentini, si tratterebbe di un assistente parlamentare e di un direttore di una Ong. Panzeri ha fondato una Ong, Fight Impunity, che ha sede in Rue Ducale, vicino all'ambasciata Usa. Stamani la sede dell'associazione è stata perquisita.

Le perquisizioni di stamani, secondo Le Soir, avrebbero consentito di sequestrare somme considerevoli di denaro in contanti: nella residenza bruxellese di Panzeri, che prima di diventare europarlamentare è stato a lungo segretario della Camera del Lavoro di Milano, sarebbero stati trovati circa 500mila euro cash. Visentini è stato eletto nel novembre scorso a Melbourne segretario generale della Ituc (International Trade Union Confederation). Secondo le accuse, il Qatar avrebbe agito per difendere l'immagine dei 'suoi' Mondiali e i progressi fatti nella tutela dei diritti umani e nelle condizioni di lavoro dei migranti.

Il comunicato diramato dalla Procura Federale non nomina il Qatar, ma un generico "Paese del Golfo" che è "sospettato di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento Europeo, versando somme di denaro o offrendo regali importanti a delle persone che hanno una posizione politica e/o strategica all'interno del Parlamento Europeo". In tutto le 16 perquisizioni effettuate in vari comuni della metropoli di Bruxelles hanno portato al sequestro di "circa 600mila euro in contanti", oltre a materiale informatico e telefoni cellulari. Tra gli arrestati "figura un ex parlamentare europeo", che è appunto Panzeri, secondo quanto riporta Le Soir. Sono state fermate "quattro persone" per essere interrogate, riporta la nota, persone che ora verranno "potenzialmente deferite al giudice istruttore". Una delle persone fermate dalle autorità belghe, a quanto si apprende a Bruxelles, è un ex assistente parlamentare di Panzeri, che lavora attualmente per un altro eurodeputato del Pd.  

ARRESTATI MOGLIE E FIGLIA DI PANZERI - La moglie e la figlia dell'ex europarlamentare italiano del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D), Antonio Panzeri, coinvolto in un'inchiesta della magistratura belga per corruzione da parte del Qatar, sono state arrestate oggi dai Carabinieri in provincia di Bergamo su mandato di arresto arrivato dal Belgio.

EVA KAILI - Gli inquirenti del Belgio, secondo quanto scrive il quotidiano Le Soir, avrebbero perquisito oggi il domicilio dell'eurodeputata greca dell'S&D Eva Kaili, che è una dei 14 vicepresidenti del Parlamento Europeo. Kaili sarebbe stata anche portata davanti al magistrato per essere sentita. L'ex assistente di Antonio Panzeri, uno dei fermati, sarebbe il compagno della politica greca. 

La vicepresidente del Parlamento Europeo Eva Kaili è stata, poi, espulsa dal Pasok. Il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, comunica il gruppo, "ha preso la decisione di sospendere l'adesione dell'eurodeputata Eva Kaili dal gruppo S&D con effetto immediato, in risposta alle indagini in corso".

"In seguito agli ultimi sviluppi e all'indagine condotta dalle autorità belghe sulla corruzione di funzionari europei, la parlamentare europea del Pasok Eva Kaili è stata espulsa dal partito per decisione del presidente Nikos Androulakis", ha annunciato il partito greco di centrosinistra.

L'EUROPARLAMENTO - Il Parlamento Europeo, fa sapere il Servizio stampa, "non commenta i procedimenti giudiziari. Come sempre, l'Aula coopera pienamente con le autorità nazionali competenti: vale anche in questo caso specifico".

IL GRUPPO S&D - "Siamo sconvolti dalle accuse di corruzione nelle istituzioni europee. Il gruppo S&D ha tolleranza zero per la corruzione. Siamo i primi a supportare un'indagine approfondita e una divulgazione completa. Collaboreremo pienamente con tutte le autorità investigative" afferma il gruppo dei Socialisti e Democratici nel Parlamento Europeo. "In questo spirito - continua il gruppo - non commenteremo pubblicamente i procedimenti giudiziari in corso. Data la gravità delle accuse, fino a quando le autorità competenti non forniranno informazioni e chiarimenti, chiediamo la sospensione dei lavori su eventuali fascicoli e votazioni in plenaria riguardanti gli Stati del Golfo, in particolare la liberalizzazione dei visti e le visite programmate".

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