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Europee, in Francia boom di Le Pen, in Grecia vola Tsipras. Tiene Merkel

25 maggio 2014 | 18.48
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Urne chiuse in mezza Europa. Il Front National al 26%, l’Ump al 20,6% mentre il Partito socialista del presidente Hollande si ferma al 13,8%. Il premier francese Valls: “Uno choc”. La leader del Fn: “Il popolo sovrano riprende in mano il suo destino”. In Germania la Cdu e i suoi alleati della Csu al 36%. Proiezioni Parlamento: Ppe a 211 seggi, socialisti a 193. Avanzata degli euro-scettici

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I risultati preliminari delle elezioni “dimostrano che è possibile una maggioranza molto solida e in grado di lavorare al Parlamento europeo”. Questo il primo commento del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, che ha sottolineato come l’esito del voto differisca “in modo significativo” fra i vari Paesi europei. “Di conseguenza - ha detto - tutti i leader politici a livello nazionale ed europeo devono riflettere sulle loro responsabilità dopo le elezioni”

Francia - Trionfo del Front National di Marine Le Pen che prende il 26% dei voti mentre il Partito socialista del presidente Francois Hollande è al 13,8%. Sono queste le cifre del ‘terremoto’ in Francia, secondo i primi risultati ufficiali diffusi dal ministero degli Interni. Secondo partito dopo l’Fn è l’Ump, con il 20,6%. Segue il Ps, poi l’Udi-MoDem al 9,7%, i verdi all’8,7 e il Fronte di sinistra al 6,2%.

Premier Valls - “Un momento grave” per la Francia, il trionfo del Fn è “uno choc, un terremoto”. Così il premier Manuel Valls, sottolineando il risultato “mediocre dei partiti di governo”. Laconico il primo commento dell’Eliseo: “Delle lezioni devono essere tratte”. Il presidente francese ha convocato per lunedì mattina alle 8:30 una riunione di crisi con numerosi ministri.

Le Pen - Forte del trionfo Jean-Marie Le Pen chiede lo scioglimento del Parlamento e le dimissioni del premier: “Bisogna andare davanti al popolo, non è possibile che un partito che ha il 25% abbia due deputati”. Arriva anche il commento di Marine Le Pen: “Un onore immenso”. E aggiunge: “Il popolo sovrano vuole riprendere in mano le fila del proprio destino”.

Grecia - Secondo i sondaggi raccolti all’uscita dei seggi, vola in Grecia Syriza, il Partito di estrema sinistra di Alexis Tsipras, con il 26-30% delle preferenze, seguito dal partito di governo Nuova democrazia, che avrebbe ottenuto il 23-27%. “Se la vittoria di Syriza sarà confermata - ha detto Panos Skourletis, portavoce del partito - sarà una vittoria storica”. Il voto è il primo test sulle politiche del governo conservatore di Samaras, al potere dal 2012.

Germania - In Germania la Cdu di Angela Merkel e suoi alleati della Csu hanno vinto con il 36% (segnando l’1,8% in meno di cinque anni fa). Non male l’Spd che conquista il 27,5% (con il 6,7% in più rispetto alle europee del 2009). I Verdi e Die Linke rispettivamente l’11 e l’8%, con i Liberal democratici al tre per cento. La Germania porta 96 seggi al Parlamento europeo. Il partito euroscettico tedesco dell’Alternative fuer Deutschland (AfD) conquista per la prima volta un seggio al Parlamento europeo con il 6,5%. L’AfD, che chiede l’espulsione dall’eurozona dei Paesi del sud indebitati, è stato fondato lo scorso anno.

Martin Schulz - Forte del successo registrato, con “il più grande balzo in avanti della sua storia”, il leader della Spd tedesca, Sigmar Gabriel, ha rivendicato per il candidato socialista Martin Schulz la presidenza della Commissione europea. “Il risultato elettorale ha un nome ed è Martin Schulz - ha detto Gabriel, numero due del governo di coalizione con la Cdu di Angela Merkel.

Neonazisti - Un partito neonazista al Parlamento europeo. Secondo la televisione Ard, il tedesco Npd potrebbe aver ottenuto un seggio, entrando per la prima volta nell’Assemblea di Strasburgo. Il partito neonazista avrebbe ottenuto lo 0,8% dei voti, sufficienti per entrare nell’Europarlamento dopo che nelle settimane scorse la Corte costituzionale tedesca aveva bocciato la soglia di sbarramento al 3% per le elezioni europee.

Danimarca - Il partito anti-immigrati è primo in Danimarca secondo gli exit poll per le elezioni europee. Il Partito popolare danese si attesta fra il 23,1% e il 24,9%, ossia tre seggi al Parlamento europeo. I socialdemocratici al governo avrebbero il 20,5%.

Finlandia - Guadagna voti il partito euroscettico e anti-immigrati dei “Veri finlandesi”. Secondo gli ultimi exit poll, il partito Perussuomalaiset avrebbe il 13,2% dei voti, in aumento di 3,4 punti rispetto al 2009, con 13 europarlamentari eletti. Testa a testa fra il partito di centro all’opposizione e i conservatori del primo ministro Jyrki Katainen, entrambi al 21%. I socialdemocratici, parte della coalizione di governo, scendono al 12,6%.

Austria - Le proiezioni sul voto in Austria indicano che l’Oevp, il partito popolare, è il primo partito con il 27,6%. Segue il social-democratico Spoe con il 23,8% e terzo è l’euroscettico Fpoe, il Partito della Libertà, che balza al 19,5. I Verdi sono al 14,9% mentre i liberali di Neos hanno raggiunto il 7,8%.

Malta - Il partito laburista ha conquistato il 53% dei voti alle europee, secondo le ultime proiezioni. Il Partito nazionalista, iscritto al gruppo Ppe al Parlamento europeo, è al 40% e i Verdi al 2,7.

Bulgaria - Il partito popolare Gerb si aggiudica il 28,6% dei voti, secondo gli ultimi exit poll, e manda 6 europarlamentari a Strasburgo. I socialisti di Bsp ottengono il 19,8% e i liberali del Dps il 14,9. Bulgaria senza censura 11,1% e il Blocco riformista il 6,4.

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