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Europee: Grillo, Renzi figlio di Gelli, Pd replica 'M5S contro il cambiamento'

04 aprile 2014 | 20.54
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Giornata intensa per il premier Matteo Renzi, che prima sale al Colle per riferire a Giorgio Napolitano sul Def e le recenti missioni all'estero e poi si reca da Papa Francesco per un'udienza privata. Ma nel tardo pomeriggio il presidente del Consiglio finisce nel mirino del fuoco di fila delle polemiche di Beppe Grillo. Il leader M5S si scatena in un'offensiva a tutto campo, da campagna elettorale in vista delle europee, in un incontro con i cittadini a Malagrotta.

Preceduto da un post in cui sottoscriveva l'hashtag #mafiosostaisereno "con Silvio e Renzie" dei suoi capigruppo in Parlamento, l'ex comico spara a zero su Renzi: "E' figlio di Gelli", attacca, riferendosi al capo della P2, mentre sugli 80 euro è liquidatorio: "Gli 80 euro di Renzi sono solo una vergogna, sono vergognosi... ci compri solo una pizza. Questo e' voto di scambio di Stato". E poi: "A quando il reato penale per menzogna pubblica aggravata? Renzie andrebbe subito al 41 bis".

Non manca la polemica nei confronti del Presidente della Repubblica: "Noi vinciamo, vinciamo sempre. Io non mi sbaglio mai. Mi sono sbagliato solo con Napolitano: non pensavo che facesse quel che ha fatto alla sua eta'", afferma Grillo, denunciando il fatto che "Napolitano ha ricevuto un condannato al Quirinale, la secessione la combatti se dai un'idea di Stato, non ricevendo un condannato". (segue)

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