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Europee guardano con fiducia a Bce, Milano +1,64%

21 gennaio 2015 | 17.36
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Positiva la chiusura delle principali piazze finanziarie europee che guardano alle decisioni che verranno assunte domani dalla Banca centrale europea in tema di allentamento monetario.

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Mario Draghi - (Infophoto)

Positiva la chiusura delle principali piazze finanziarie europee che guardano con fiducia alle decisioni che verranno assunte con buone probabilità domani dalla Banca centrale europea in tema di allentamento monetario. Anche Wall Street, partita debole, vira in positivo e viaggia con gli indici in progresso a due ore dall'avvio. Milano, incerta per gran parte della seduta, termina la giornata sui massimi in deciso rialzo. Si tratta del quinto rialzo di fila per la piazza milanese.

Il Ftse Mib segna un progresso dell'1,64%, appena sotto la soglia dei 20mila punti, mentre l'All Share avanza dell'1,55% a 21.157,8. In progresso tutte le altre piazze ad eccezione di Zurigo che deve affrontare un nuovo tonfo con l'indice Smi che perde il 2,07%. Lisbona chiude a +1,96%, Londra +1,63%, Parigi +0,87%, Madrid +0,5%, Francoforte +0,41%, Bruxelles +0,56%, Amsterdam +0,72%.

L'attesa è dunque tutta sulle mosse di politica monetaria che il numero uno dell'Eurotower dovrebbe annunciare domani. Tante le indiscrezioni che si sono rincorse nella giornata di oggi. Il Wall Street Journal ipotizza, citando fonti vicine al dossier, l'acquisto da parte della Bce di 50 miliardi di titoli di Stato al mese, per almeno un anno. Una manovra di Quantitative Easing (Qe) che per gli analisti di Bank of America-Merrill Lynch dovrebbe poter contare su un importo compreso "tra 500 e 700 mld di euro nel corso di 18 mesi" e che prevederebbe acquisti "di tutti i titoli di Stato investment grade, con un ritmo mensile o trimestrale".

A livello macroeconomico buone notizie in arrivo dalla Gran Bretagna, dove la disoccupazione è calata al 5,8% nei tre mesi terminati a novembre, cadendo per la prima volta da sei anni al di sotto del 6%. Nel trimestre si sono registrati 1,91 milioni di disoccupati, 58mila in meno rispetto al trimestre precedente.

Negli Usa calano permessi edilizi nel mese di dicembre che, secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, flettono dell'1,9% rispetto al mese precedente. Si tratta di un dato inferiore al consensus che indicava un incremento dell'1,3%.

Si tratta di 1,032 milioni di permessi rispetto a 1,052 secondo la rilevazione precedente. In aumento invece i nuovi cantieri di edilizia residenziale, che vedono un incremento del 4,4% rispetto al mese precedente a 1,089 milioni, meglio delle attese.

A Piazza Affari sono le popolari a conquistare la scena all'indomani del decreto del Governo che comprende una serie di misure che riguardano il riassetto degli istituti stessi, che nelle intenzioni dell'esecutivo devono diventare delle spa superando il voto capitario.

E' Banco Popolare regina del Ftse Mib e chiude la giornata in progresso del 9,83% a 12,07 euro. Acquisti su Bpm (+3,61%), Bper (+3,28%), Ubi Banca (+3,01%). Tutto positivo il comparto con Unicredit +2,4%, Mps +1,43%, Mediobanca +1,4%. La sola eccezione è rappresentata da Intesa Sanpaolo che lascia sul terreno lo 0,39%.

Denaro sui petroliferi con Saipem che vola a +6,61&. Tenaris segna un progresso del 3,03% e Eni segna +3,5%. Misti i titoli del lusso con Tod's che avanza del 4,44%, Moncler +2,69%, Salvatore Ferragamo +1,39%. vendite su Luxottica (-0,89%) e Yoox (-2,47%). Maglia nera del ftse Mib per A2A che cede il 3,5%.

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