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Eutanasia, Fanelli: "Su fine vita troppe sfaccettature per legge univoca"

28 febbraio 2017 | 18.19
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"Spesso le notizie che riguardano l’eutanasia creano confusione, per questo occorre fare una distinzione quando si parla di suicidio assistito come il caso di Dj Fabo, differente dalla sospensione delle cure richiesta dai familiari di Eluana Englaro, dall'accanimento terapeutico e dall’eutanasia, l'iniezione, voluta da Piergiorgio Welby. Per questo nella marea della soggettività dei casi clinici, l’oggettività che è insita nella elaborazione di una legge che ne disciplina la materia è poco applicabile, nonostante la dignità umana sia un bene supremo ed imprescindibile, sia in vita che in morte. E' questo che ci distingue". Lo afferma l'esperto in terapia del dolore Guido Fanelli, ordinario dell’Università degli Studi di Parma.

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