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Evasione non si ferma, al Fisco mancano 107 miliardi

03 ottobre 2017 | 09.42
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In Italia c'è un'elevata propensione all'evasione, che nel 2012-14 ha portato ad un gap di mancate entrate tributarie e contributive pari a "107,7 miliardi di euro". Così l'Istat in audizione davanti alle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato a Palazzo Madama sulla Nota al Def.

"I risultati presentati, che scaturiscono da stime coerenti con i dati di Contabilità nazionale, confermano un’elevata propensione all’evasione fiscale e contributiva in ampi settori della nostra economia", spiega il presidente Istat Giorgio Alleva. "In media, per il triennio 2012-2014, per il quale si dispone di un quadro informativo completo e dettagliato, si osserva un gap complessivo pari a circa 107,7 miliardi di euro, di cui 97 miliardi di mancate entrate tributarie e 10,7 miliardi di mancate entrate contributive. Dal 2012 al 2014 l’aumento delle mancate entrate tributarie ammonta a 4,6 miliardi di euro, mentre le stime relative al 2015 mostrano alcuni segnali di miglioramento".

Inoltre per "il complesso dell’economia, la perdita di efficienza dovuta al sommerso economico è pari a 5,3 punti percentuali; dal punto di vista dinamico, nel periodo 2011-2014, il tasso di crescita della produttività totale dei fattori calcolato includendo l’economia sommersa è inferiore di 1,9 punti percentuali rispetto a quello dell’economia regolare; l’effetto frenante si riscontra in tutti i settori produttivi, ma particolarmente nella manifattura (-3,0 punti percentuali) e nelle costruzioni (-2,3 punti percentuali)".

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