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Expo 2015: M5S, ci sono aziende in odor di mafia

15 marzo 2014 | 14.22
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E' durata circa un'ora la visita ai cantieri di Expo da parte di Beppe Grillo e di una settantina di parlamentari del Movimento 5 Stelle. Al termine della visita la deputata Laura Castelli ha sinteticamente illustrato ai giornalisti quanto hanno potuto constatare all'interno del cantiere sottolineando come di fatto "si stia devastando il territorio circostante e non solo quello della piastra. C'è in atto una speculazione drammatica e una commistione di corruzione e mafia. C'è un elenco di aziende -ha spiegato al deputata accompagnata dalla consigliera regionale Silvana Carcano- in odore di mafia, ci sono aziende interdette che sono tornate a lavorare nei cantieri e le cooperative che hanno in mano il cantiere sono quelle legate alla Legacoop e al Pd".

Nel corso della visita "abbiamo potuto constatare lo stato di avanzamento dei lavori che a nostro avviso sono molto in ritardo anche perchè i ormai tempi sono urgenti e anche se stanno lavorando venti ore al giorno sette giorni su sette questo non ci sembra sufficiente per essere pronti fra un anno. Avevamo posto ai tecnici numerose domande di rilievo alle quali abbiamo avuto alcune risposte ma ne stiamo aspettando altre. Certo è -ha concluso- che il Movimento 5 Stelle avrebbe voluto un Expo più diffuso e sostenibile e che non fosse soltanto una pura e mera speculazione"

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