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Expo, Sala indagato si autosospende. Opposizione: "Faccia sindaco o lasci" /Video

16 dicembre 2016 | 18.59
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La maggioranza fa quadrato intorno a Giuseppe Sala, il sindaco di Milano che si è autosospeso dopo la notizia di essere indagato nell'inchiesta sulla piastra di Expo. "Non ho al momento ricevuto alcuna comunicazione ufficiale - scrive il primo cittadino - ritengo che l'attuale situazione determini per me un ostacolo temporaneo a svolgere le funzioni e pertanto sarò sostituito nell'esercizio di dette funzioni dalle vice sindaco Anna Scavuzzo e Arianna Censi".

I consiglieri sostengono la scelta di Sala- Gli esponenti della maggioranza fanno quadrato, mentre l'opposizione chiede di prendere una decisione: o prosegue nell'incarico oppure lascia, Milano ha bisogno di essere governata, è la tesi sostenuta dal segretario della Lega Matteo Salvini o da Stefano Parisi ex avversario nella lotta alla poltrona di Palazzo Marino.

Sala "l'ho trovato molto tranquillo e consapevole. Ne uscirà positivamente", spiega l’assessore al Welfare, Pierfrancesco Majorino. "Noi continuiamo a lavorare con serenità per il bene di Milano -dice l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran-. Il sindaco è una persona perbene, abbiamo piena fiducia in lui". Anche gli assessori Marco Granelli e Carmela Rozza confermano che l'ex commissario di Expo "è tranquillo" e la giunta va avanti."Ho fiducia in lui e nelle sue scelte. La sua decisione di autosospendersi ci responsabilizza tutti: siamo pronti per continuare ad impegnarci con serietà e dedizione nell'interesse unico di Milano e dei suoi cittadini", afferma il segretario metropolitano del Pd, Pietro Bussolati.

Salvini chiede chiarezza per i milanesi - Se nessuno chiede in modo esplicito le dimissioni del primo cittadino di Milano, l'opposizione contesta una scelta 'irrituale', che per legge può protrarsi fino a 180 giorni. "Noi non chiediamo le dimissioni: se ha la coscienza pulita faccia il sindaco e vada in ufficio a lavorare, se ha qualcosa da nascondere si dimetta. L'unica cosa che i milanesi non possono permettersi è perdere tempo e avere un sindaco che non si sa se è sindaco", sostiene il segretario del Carroccio, Matteo Salvini. "Che su Expo ci siamo tanti lati oscuri che non si sia ancora capito il discorso debiti, biglietti, appalti; che qualcuno abbia protetto e coccolato Sala nei mesi passati mi sembra evidente", chiosa Salvini.

Parisi contro il primo cittadino - "Penso che il sindaco Sala debba immediatamente tornare nelle sue funzioni, penso sia stata una reazione isterica", afferma Stefano Parisi, leader del movimento Energie per l'Italia e avversario di Sala nell'ultima campagna elettorale. "C'è una procura che sta facendo un'indagine, deve essere libera di farla e non può essere sotto ricatto del fatto che la città adesso non è più governata", aggiunge Parisi, il quale si dichiara garantista e invita l'ex commissario Expo ad andare in Procura "a chiarire la sua posizione quanto prima".

M5S, Sala faccia scelta definitiva- "Riteniamo che l'autosospensione di Sala sia un atto corretto, apprezziamo abbia copiato il modello che il M5S cerca quotidianamente di promuovere, ma se ha assunto questa scelta è ben probabile che non goda di quella tranquillità necessaria per continuare a svolgere il suo ruolo. Ci auguriamo che, con la medesima onestà intellettuale dimostrata oggi, possa assumere la decisione definitiva, che attendiamo nel più breve tempo possibile, perché Milano deve uscire subito dal pantano nel quale il Pd la sta trascinando", sottolinea Gianluca Corrado, capogruppo M5S a Palazzo Marino.

Le altre reazioni politiche- "A fronte delle anticipazioni a mezzo stampa dell'avviso di garanzia a Sala, c'è da aggiungere che non è un pm a decidere chi fa il sindaco di Milano. Mi auguro che innanzitutto Sala ne voglia tenere conto", dice il radicale Marco Cappato, tra i partecipanti alla sfida per la fascia tricolore.

L'autosospensione di Sala "è un tentativo maldestro di prendere tempo con la conseguenza che la città rimarrà bloccata politicamente, in un momento in cui i problemi e i dossier aperti sono tantissimi", sostiene Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia. "La città non può essere lasciata al vicesindaco Scavuzzo che non è stata votata da nessuno per assumere il ruolo che ora le cade addosso".

Dello stesso avviso Fratelli d’Italia. "Se il sindaco Sala - dice Viviana Beccalossi - è veramente convinto della sua estraneità a ogni tipo di vicenda che possa avere rilevanza giudiziaria, deve restare al suo posto. Se non è così, deve dimettersi immediatamente".

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