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F1: testimone aiuta Ecclestone, trattava diritti senza pensare a suo futuro

09 luglio 2014 | 17.51
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Monaco, 9 lug. - (Adnkronos/Dpa) - "Ecclestone non pensava al proprio futuro mentre negoziava i diritti della Formula 1". Un punto a favore dell'imputato, forse. Bernie Ecclestone, sotto processo per corruzione a Monaco, è accusato di aver ammorbidito Gerhard Gribkowsky, ex presidente della banca Bayern LB, per convincerlo a cedere le partecipazioni dell'istituto nel circus al fondo di investimento CVC.

In aula è stato ascoltato oggi Donald MacKenzie, cofondatore della compagnia che detiene i diritti commerciali del Mondiale. Il testimone ha affermato che Ecclestone non ha mai preteso di rimanere al vertice del circus. Le parole di MacKenzie contrastano con la tesi della Procura, convinta che Big Bernie abbia agito anche per mantenere la propria posizione.

"Ecclestone lo ha detto alla sua maniera: 'Se mi vogliono, allora potrei essere disponibile", ha detto il testimone in aula. Ecclestone è accusato di aver corrotto Gribkowsky con 44 milioni di dollari e, secondo la testimonianza di un ex collaboratore, avrebbe utilizzato anche una società panamense per trasferire la metà della cifra. A spostare gli altri 22 milioni di dollari sarebbe stata la fondazione Bambino, riconducibile al magnate britannico. L'imputato, secondo la Procura, avrebbe cercato di limitare il proprio coinvolgimento diretto nell'operazione. (segue)

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