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Fai accomodare il tuo avatar in sala: comincia lo spettacolo

26 maggio 2021 | 07.09
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La pandemia ha accelerato tante transizioni, anche quella che dalla sala cinema porta allo streaming domestico. Amazon che (forse) si compra MGM è un segnale in questo senso.

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- Dal sito di Big Screen

In Italia, secondo le stime di inizio anno, sono oltre 10 milioni gli abbonamenti alle piattaforme streaming, con più di 15 milioni di utenti. L’incremento nel corso dei mesi di lockdown è stato del 20%. I big dell’intrattenimento sono cresciuti, ma hanno anche dovuto adeguare l’offerta a un pubblico più esigente e vario. Disney+, che nel solo 2020 ha raggiunto i 90 milioni di abbonati globali, dopo un inizio lento (in molti si erano lamentati dei pochi titoli disponibili) ha aggiunto l’offerta Star e sperimentato il successo di anteprime on demand e il lancio di titoli direttamente sulla piattaforma per aggirare le chiusure delle sale. Netflix non è rimasta a guardare, moltiplicando le produzioni originali e diversificandole a seconda dei Paesi.

Amazon Prime Video, forte di un costo di abbonamento limitato e collegato ad altri servizi Prime, ha osato nel campo dell’on demand introducendo la possibilità di noleggio e di acquisto di film ed eventi proprio in piena pandemia. Ora si è aggiudicata anche i diritti per i mercoledì di Champions League e per le partite secondarie dei mondiali 2022 (più quarti, semifinali e finale insieme alla Rai). E tenta il colpaccio: pare sia questione di giorni, se non di ore, la chiusura dell’accordo per l’acquisto da parte della creatura di Bezos di MGM, la major del leone ruggente che detiene i diritti fra gli altri, di James Bond, Rocky, RoboCop e Lo Hobbit, oltre che di molte serie home che potranno passare per le sale come planare direttamente nel salotto di casa. Un’offerta così ampia e di qualità dai servizi streaming sta portando a un adeguamento anche nella fruizione: sempre più smart tv al centro della scena domestica. Secondo il rapporto Univideo 2020 pubblicato nei giorni scorsi, più che tablet o pc, per vedere film, documentari e serie le famiglie italiane scelgono il televisore connesso in rete, con una media di 6 ore al giorno di utilizzo. E nell’ultimo anno per la prima volta, complici le chiusure dei negozi, il fatturato dell’intrattenimento digitale ha superato quello fisico (e cioè dvd e blu ray).

La comodità del divano accompagnata all’alta definizione degli smart tv di ultima generazione ci hanno permesso di dimenticare il cinema per qualche mese, e ora ci si mettono anche i dispositivi VR che rendono la visione casalinga ancora più immersiva. App come Bigscreen permettono di scegliere la location e noleggiare film o accessi a eventi sportivi, concerti, proiezioni esclusive. E poi ci sono le app proprietarie delle piattaforme. Netflix offre la possibilità di scegliersi un salotto virtuale da cui guardare film, documentari e serie tv. Lo stesso fa Amazon Prime Video, che però ci porta in una sala cinematografica in cui far sedere il proprio avatar, e scegliere cosa guardare anche con comandi vocali. Anche la Rai si è adeguata, con la sua app VR media, tutta made in Italy, che proietta lo spettatore in un salotto moderno dotato di mega schermo, da cui guardare i contenuti scelti. Tutti prevedono anche la presenza di video realizzati appositamente per VR, e cioè totalmente immersivi a 360 gradi. Dai cartoon ai documentari ai film d’azione, ci si muove in mezzo ai protagonisti. Altra funzione, non riservata solo alla VR (ma che certo è ancora più divertente se seduti accanto a noi vediamo gli avatar di amici o parenti lontani) è la visione simultanea di gruppo con possibilità di commentare live, fattore particolarmente appetibile per gli eventi sportivi.

Il cinema tradizionale, che era già in crisi prima della pandemia, e alla ricerca di una nuova identità tra multisala ibridi e cinema d’essai. E deve sbrigarsi a correre ai ripari per competere con gli schermi casalinghi sempre più evoluti. Un assaggio lo avremo dal museo del cinema di Torino, che non si limita e ricordare i fasti del passato ma vuole proiettare la settima arte nel futuro. In riapertura in questi giorni, ha inaugurato due nuove sale, le prime in Italia dedicate alla realtà virtuale. Una programmazione giornaliera continua di 8 ore che propone titoli realizzati appositamente per la VR, da godersi su una delle 40 chaise lounge dedicate.

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