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Fallisce azienda, Fiom: "Sindaco leghista vuole spedire operai in Russia"

31 luglio 2019 | 20.15
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La denuncia della Fiom-Cgil di Modena dopo la chiusura della Martinelli Ettore Srl di Sassuolo. Nel mirino il sindaco della cittadina, Francesco Menani

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(Fotogramma)

"Dopo settant’anni di attività, si è conclusa nel peggiore dei modi l’incredibile vicenda della Martinelli Ettore Srl di Sassuolo, che lascia 54 persone alle prese con il fallimento della società, procedura formalizzata in data dalla cancelleria del Tribunale di Modena". A darne notizia è la Fiom-Cgil di Modena che attacca il sindaco di Sassuolo (Modena), Francesco Menani che - denunciano il segretario generale della sigla della città della Ghirlandina Cesare Pizzolla e Alessandro Fili della Fiom-Cgil di Sassuolo - "all’incontro con la Regione Emilia-Romagna è stato in grado di chiedere alla proprietà di valutare la ricollocazione dei lavoratori presso una società del gruppo sita in Russia".

"Nulla è stato fatto per i lavoratori da parte della Martinelli - accusa la Fiom -, ma spiace constatare che nulla è stato fatto anche dall’istituzione Comunale, chiamata ad occuparsi della vicenda nella persona del sindaco". "Una vicenda - sopiegano Pizzolla e Fili - che è degenerata nell’arco di poco più di tre mesi, tanto è passato tra la sottoscrizione dell’ammortizzatore sociale che evitava i licenziamenti, accordo che sarebbe scaduto nel marzo 2020, e il fallimento". "Fino all’anno scorso - ricordano - la Martinelli Ettore Srl si vantava di essere il simbolo dello sviluppo del settore meccano-ceramico nel distretto di Sassuolo".

"Il concetto di 'grande famiglia', tanto caro alla proprietà durante gli anni nei quali dal lavoro delle persone in fabbrica otteneva ingenti profitti, è immediatamente scomparso quando i lavoratori hanno chiesto che la crisi fosse affrontata con la salvaguardia dei posti di lavoro ed il pagamento delle retribuzioni arretrate" denuncia la Fiom-Cgil che aggiunge: "Niente di tutto questo è avvenuto, la proprietà ha scelto di non opporsi al fallimento e di non pagare le retribuzioni arretrate".

"A fronte di tutto questo - sottolineano Pizzolla e Fili - l’unica proposta concreta è rimasta quella della Regione Emilia-Romagna che ha messo sul tavolo la possibilità di definire accordi per azioni di politica attiva per i 22 lavoratori della Martinelli Ettore Srl ancora in forza, attraverso un percorso di orientamento e formazione durante un possibile periodo di cassa integrazione per cessazione di attività da definire col curatore fallimentare". "A fronte delle previsioni non particolarmente confortanti sull’evoluzione del meccano-ceramico per il 2019-20, le amministrazioni comunali dovranno mettere in campo azioni ben più concrete, creando immediatamente tavoli di confronto con le parti sociali per monitorare e prevenire situazioni di crisi, individuando strumenti utili ad arginare le negative ricadute sociali" concludono.

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