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Afghanistan: famiglia Mullah Omar boccia nomina Mansur a leader Talebani

03 agosto 2015 | 12.16
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'Nessun giuramento di fedeltà se persistono differenze'

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La famiglia del defunto leader dei Talebani Mullah Omar ha rifiutato di giurare fedeltà al suo successore, il Mullah Akhtar Mansur. ''La nostra famiglia non ha stretto alleanza con alcuno in quanto ci sono differenze'', ha detto il fratello del Mullah Omar, il Mullah Abdul Manan, in un messaggio audio. ''Vogliamo che gli Ulema risolvano le differenze invece di dichiarare alleanze'', ha aggiunto. Lo stesso Mullah Manan, insieme al figlio del Mullah Omar, Yakoub, erano candidati alla successione alla guida dei Talebani. Yakoub, in particolare, avendo 26 anni è stato però giudicato troppo giovane e inesperto per assumere un ruolo di tale responsabilità.

''Il Mullah Omar ha sempre creduto nell'unità e ha avuto successo in questo. Nel rispetto della sua visione, crediamo che nell'elezione del nuovo leader vadano rispettati i punti di vista di chi ha svolto un ruolo chiave nel creare l'Emirato islamico'', ha detto il Mullah Manan. ''Per rispettare la sua volontà (di Omar, ndr), la nostra famiglia è pronta a lavorare fino alla fine. Non abbiamo giurato fedeltà ad alcuno e non siamo pronti a farlo in presenza di differenze'', ha aggiunto.

Sabato il Mullah Mansur ha diffuso il suo primo messaggio audio dall'assunzione della leadership del gruppo esortando i Talebani all'unità. Anche in vista dei colloqui di pace in corso con il governo di Kabul. Mansur e i suoi due vice, Haibatullah Akhundzada e Sirajuddin Haqqani, sono considerati vicini all'establishment militare pakistano. Mansur è inoltre visto come un pragmatico, favorevole ai colloqui di pace con Kabul.

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